CURRICULUM VITAE di GUIDO BOELLA

Abstract

È Professore associato confermato nel s.s.d. INF/01 dal 2006, dopo essere stato Ricercatore INF/01 dal 1999 sempre afferente al Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino, dove ha completato anche la sua formazione di dottorato di ricerca, conseguendo il titolo nel 2000 dopo i quattro anni di borsa di dottorato.

Gli interessi della ricerca lo hanno portato come visiting scholar a Berkeley (1999) e come visiting professor in Lussemburgo (2009/10).

È autore di decine di articoli su rivista (classificate ISI e GRIN) e conferenze (classificate GRIN) - oltre 130 elencati sull’indice DBLP, oltre 100 sull’indice libra.msra.cn (286 citazioni), 40 su ACM Portal, 28 sull’indice ISI Web of knowledge (citazioni: 65 cited reference search, 20 citation report). Ha un indice Hirsch di almeno 12, g-index di 16 (calcolato manualmente). Autore di un “Best paper", di un paper finalista e di un “runner up price paper". È stato proponente, organizzatore e chair di tre serie di workshop internazionali - di cui ha curato proceedings e special issues di riviste internazionali - e membro del comitato di programma di decine di conferenze e workshop internazionali. È chair di tre Dagstuhl seminar e un AAAI Symposium. È membro di un gruppo di ricerca internazionale nel quale coopera con oltre dieci studiosi di diverse università, pubblicando insieme a loro lavori con contributo paritetico. È stato docente di tutorial a conferenze e a summer school. Revisore di tesi di dottorato internazionali, progetti internazionali, riviste, conferenze e workshop.

Svolge la sua attività di ricerca in piena autonomia nell’area degli agenti e dei sistemi multiagente, nuova area nel Dipartimento di Informatica di Torino, all’interno della quale ha contribuito a creare la comunità scientifica internazionale dei sistemi normativi multiagente. La sua ricerca ha anche un carattere interdisciplinare, in quanto le metodologie sviluppate nell’area principale della sua attività hanno ampie applicazioni nelle aree dei linguaggi di programmazione, ontologie formali, elaborazione del linguaggio naturale, informatica giuridica, filosofia del diritto e scienza cognitiva.

È autore di diversi software (powerJava, powerJade, Legal taxonomy syllabus, Eunomos) e partecipa a progetti di trasferimento tecnologico verso le imprese.

Per portare sul mercato i risultati dei lavori di ricerca e favorire il trasferimento di conoscenza fra università e impresa, ha creato nel 2010 lo Spinoff dell’Università di Torino Nomotika, che si occupa di informatica giuridica e compliance normativa di processi di aziende e pubbliche amministrazioni.

La rilevanza internazionale degli studi condotti nell’area degli agenti e dei sistemi multiagente gli ha permesso di essere unanimemente riconosciuto come uno dei principali studiosi europei nel settore dei sistemi normativi multi agente, come dimostrato dal riconoscimento derivante dall’essere chiamato nel ruolo di visiting professor presso l’Università del Lussemburgo, per alcuni mesi durante gli anni 2009 e 2010, e dell’essere stato scelto come coordinatore o coordinatore locale di numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali - che gli hanno permesso di raggiungere l’autonomia economica oltre che scientifica - in particolare responsabile scientifico del progetto “ICT4LAW" per il bando Converging Technologies della Regione Piemonte (3,5 milioni di euro). È membro del progetto europeo ESF COST Action “Agreement technologies".

Attualmente, gestisce i finanziamenti locali di un gruppo di oltre dieci ricercatori. È membro di commissioni di valutazioni comparative per ricercatore, di esami finali e di ammissione per il dottorato. È stato co-relatore di una tesi di dottorato, è supervisore di tre studenti di dottorato, e responsabile di due assegni di ricerca e dal 2009 responsabile per una borsa di dottorato bandita da Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.

È membro del comitato di indirizzo del Dottorato in Scienze cognitive appartenente alla Scuola di dottorato in Neuroscienze dell’Università di Torino.

Relativamente all’attività di ricerca per conto del Dipartimento di Informatica, l’attività di ricerca coordinata da Guido Boella è risultata prima nelle valutazioni della ricerca del Dipartimento di Informatica 2007 e 2008 finalizzate alla distribuzione dei fondi di ricerca; è risultato terzo nel Dipartimento di Informatica nella valutazione della ricerca fatta a livello di Ateneo.

È stato eletto membro del Comitato direttivo dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AI*IA) 2007-2009.

Relativamente all’attività di didattica per conto del Corso di Studi in Informatica della Facoltà di Scienze MM.FF.NN. dell’Università di Torino, svolge dal 1999 attività didattica per la laurea triennale (corsi del primo anno) e magistrale. Ha tenuto corsi a scuole di dottorato. È stato segretario del Consiglio di Corsi di Studi in Informatica dal 2004 al 2008 ed è membro della Commissione Job Placement della Facoltà di Scienze MM.FF.NN. Ha organizzato come coordinatore un corso di specializzazione postuniversitario, oltre ad aver insegnato presso diversi master. È autore anche di lavori di carattere scientifico divulgativo.

Contents

1  GENERALITÀ


Dati
personali
:
Guido Boella è nato a Volterra (Pisa) il 4 Agosto 1969.
 
Residenza:Via Fenoglio 27 A, 10142 Torino (tel. 011/798003, cell. 340/5959561).
 
Indirizzo
lavorativo: Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Torino, corso Svizzera 185, 10149 Torino, tel. 011/6706820, fax. 011/751603, uff. 39. email guido@di.unito.it, web http://www.di.unito.it/ guido.
 
Afferenza: È Professore Associato confermato in INF/01 presso il Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Torino. Afferisce anche al Centro di Scienza Cognitiva dell’Università degli Studi di Torino.

2  TITOLI DI STUDIO, POSIZIONI LAVORATIVE E INCARICHI

2.1  Formazione

2.2  Posizioni lavorative

2.3  Soggiorni di ricerca all’estero

2.4  Incarichi

3  AUTOVALUTAZIONE

Sullo stile dei curricula per i progetti europei ERC Starting Grants, Guido Boella presenta nel seguito una autovalutazione.

Tale autovalutazione è strutturata (si vedano i commenti in corsivo incorniciati nel testo) utilizzando i criteri definiti dal GRIN ed adottati dal CUN per la valutazione dell’attività scientifica di candidati a procedure comparative riportata nella sua completezza in allegato Sezione 21.

I punti cardine di tali criteri sono evidenziati nel seguente estratto:

“...che si devono considerare fra le attività scientifiche quelle relative alla dimensione collettiva e culturale della ricerca, come l’organizzazione e la direzione di progetti scientifici, il trasferimento tecnologico, la comunicazione scientifica, nonchè l’organizzazione o la direzione di progetti scientifici, didattici.

Premesso inoltre

che il criterio fondamentale di valutazione dell’attività scientifica e di ricerca nei settori INF/01 è la qualità dei risultati ottenuti, che è data dalla loro rilevanza e dalla loro originalità ;

che tale qualità scientifica dei risultati è in generale ben correlata alla loro notorietà , alla diffusione internazionale, all’influenza sulla comunità scientifica, all’ampiezza delle collaborazioni, alla persistenza nel tempo dell’interesse da parte della stessa comunità ;

che occorre tenere conto anche della molteplicità e differenziazione dei temi di ricerca;

che altri criteri di valutazione sono la continuità della produzione scientifica, la densità temporale, la presenza di produzione recente, l’interdisciplinarità ;

che sono da considerare come elementi per la valutazione la tesi di dottorato, anche se non ancora pubblicata, i premi o i riconoscimenti ricevuti, fra cui, ad esempio, le conferenze su invito a congressi internazionali di alto profilo e la partecipazione a comitati scientifici, nonché le lettere di presentazione da parte di esperti internazionalmente riconosciuti.

... che per la sotto Area dell’informatica: i prodotti della ricerca sono: " pubblicazioni scientifiche, " sistemi software innovativi e " brevetti; " alla rilevanza di un prodotto di ricerca contribuisce anche l’eventuale impatto che esso ha sullo sviluppo innovativo;

Tutto ciò premesso il Comitato d’Area 01

indica

per la sotto Area Informatica - Settore INF/01 i seguenti standard minimi di qualità scientifica in relazione ai diversi livelli concorsuali

Per i professori ordinari: - Co-autore/autore di almeno 7 lavori originali pubblicati su rivista, in atti di conferenze con referee, tesi di dottorato o libri, ciascuno accompagnato dall’indicazione (a cura del candidato) di almeno 7 citazioni apparse in articoli su rivista, in atti di conferenze con referee o libri non scritti dal candidato. Il candidato viene valutato anche su lavori che non hanno concorso al superamento della soglia



Guido Boella ha raggiunto, fin dalla tesi di dottorato nel 2000, piena indipendenza nell’attività della ricerca, attestata da oltre 100 articoli scritti negli ultimi 8 anni in qualità di autore senior. Ha piena autonomia nella scelta dei temi di ricerca, delle metodologie e dei coautori, come testimonia l’evoluzione delle sue linee di ricerca (dall’elaborazione del linguaggio naturale fino ai sistemi multiagenti, ai linguaggi di programmazione, alle ontologie).

l’organizzazione e la direzione di progetti scientifici

Negli ultimi anni ha raggiunto una indipendenza anche economica, in quanto coordinatore o coordinatore locale di progetti di ricerca finanziati dal MIUR e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino - che coinvolgono anche università estere. In particolare è responsabile scientifico del progetto ICT4LAW per il bando Converging Technologies della Regione Piemonte (3,5 milioni di euro, primo classificato nella categoria Cognitive science e secondo in assoluto, si vedano valutazione e classifica in allegato Sezione 15 e Sezione 16) e membro della European Science Foundation COST Action “Agreement technologies". A questi progetti decide di partecipare indipendentemente dalle direttive dei colleghi senior. Gestisce, inoltre, i fondi del gruppo di ricerca a cui appartiene prendendo le decisioni opportune per allocare le risorse (3 professori, 4 ricercatori, 4 fra studenti di dottorato ed assegnisti) quale responsabile dei progetti di ricerca finanziati dalla propria università. Ha inoltre ampia esperienza nella scrittura e presentazione di progetti nazionali (PRIN, FIRB e Azioni integrate, Progetti Lagrange e Alfieri) ed europei, avendo presentato, come coordinatore, lo STREP EGALITE sul primo call FP7 (che ha ottenuto un punteggio di 13 su 15 - passando la prima soglia ed è risultando secondo progetto non finanziato), un Marie Curie Industry-Academia Partnerships and Pathways e un ERC Starting grant (ICSLAW), e, come partecipante, vari altri progetti internazionali. In quanto coordinatore dei diversi progetti ha collezionato l’esperienza necessaria per scrivere proposte di progetti, gestire i fondi (oltre 500 mila euro), distribuire compiti a collaboratori, scrivere report e deliverable e disseminare i risultati della ricerca. Si vedano in allegato Sezione 13, Sezione 14 le valutazioni dei progetti EGALITE e ICSLAW.

rilevanza e dalla loro originalità ;

la continuità della produzione scientifica, la densità temporale,

la presenza di produzione recente, premi o riconoscimenti ricevuti

Guido Boella è autore in maniera continuativa e crescente dal 1995 ad oggi di oltre 200 articoli (di cui oltre 130 elencati sul sito DBLP, 108 su Citeseer, oltre 100 su libra.msra.cn con 286 citazioni, 40 su ACM Portal) - 30 pubblicati su riviste internazionali peer reviewed classificate da ISI e GRIN, oltre 60 su atti di conferenze internazionali (classificate dal GRIN) della sua area di ricerca (di cui un Best paper presentato alla conferenza KES-AMSTA’07 e un paper finalista ad AAMAS’09), 30 su Lecture Notes in Computer Science di Springer e molti altri su atti di workshop internazionali.

notorietà , alla diffusione internazionale, all’influenza sulla comunità scientifica

Co-autore/autore di almeno 7 lavori originali pubblicati su rivista, in atti di conferenze
con referee, tesi di dottorato o libri, ciascuno accompagnato dall’indicazione (a cura del candidato) di almeno 7 citazioni apparse in articoli su rivista, in atti di conferenze con referee o libri non scritti dal candidato.

Ha un indice Hirsch di almeno 12, g-index di 13 (calcolati manualmente escludendo non solo auto-citazioni ma anche citazioni in articoli che i coautori hanno pubblicato indipendentemente, si veda Sezione 10).

Nell’indice DBLP delle pubblicazioni di carattere informatico ha una posizione di leadership fra i membri del Dipartimento di informatica, nonostante la sua relativamente breve carriera accademica rispetto agli altri colleghi.

In quasi tutte le pubblicazioni non ci sono conflitti di interesse con program chair, membri di program committee e editorial board o editorial chair che siano suoi diretti superiori o collaboratori. Pubblica sempre come autore indipendente e solo limitatamente, su alcuni temi applicativi, in collaborazione con il capo del gruppo di ricerca a cui appartiene.

È editor di proceedings in volumi ENTCS Elsevier e LNCS Springer, e di special issues in riviste internazionali quali Journal of Autonomous Agents and Multi-agent Systems, Logic Journal of IGPL, Applied Ontology, e Computational & Mathematical Organization Theory.

dimensione culturale, la comunicazione scientifica

L’importanza sociale delle sue ricerche gli ha procurato la possibilità di divulgare questa conoscenza scientifica attraverso pubblicazioni e interviste, di cui una presso “La Stampa" il principale giornale di Torino e una su “wired.it” (si vedano allegati Sezione 17 e Sezione 18), specificamente pensate ad attrarre il grande pubblico verso le indagini della scienza dell’informazione, spesso misconosciute dalla collettività e ridotte ad aspetti puramente esecutivi.

Ha contribuito all’organizzazione e alla scrittura delle voci informatiche per il Grande Dizionario Enciclopedico UTET (2004) ripubblicato anche dal quotidiano “La Repubblica".


Aree di ricerca

molteplicità e differenziazione dei temi di ricerca,


L’attività di ricerca di Guido Boella è interdisciplinare e copre vari temi di ricerca. È iniziata nell’ambito dell’elaborazione del linguaggio naturale, con la modellazione per mezzo di agenti dell’interazione linguistica, proseguendo nell’area dei sistemi multiagente (tema centrale della sua ricerca attuale). La tematica dei ruoli sviluppata in questa area lo ha portato a lavorare recentemente nell’ambito dei linguaggi di programmazione object oriented ed ad agenti e delle ontologie per introdurre le primitive necessarie a modellare i ruoli. Parallelamente si occupa di alcuni temi di informatica giuridica riguardanti le ontologie multilingua e la gestione documentale di testi giuridici.

persistenza nel tempo dell’interesse da parte della stessa comunità ;

Ha contribuito a fondare l’area dei sistemi normativi multiagente per la regolazione del comportamento emergenze di sistemi aperti creando alcune serie di workshop che continuano dal 2005 ad oggi, e che raccolgono fino a 50 partecipanti.

l’ interdisciplinarità ;

La sua ricerca ha anche un carattere interdisciplinare non solo in quanto ha importato problematiche e metodologie cognitive e giuridiche nell’ambito informatico, ma anche perchè ha pubblicazioni di filosofia del diritto e scienza cognitiva (afferisce anche al Centro di Scienza Cognitiva dell’Università degli Studi di Torino).

Grazie ai risultati nell’ambito dell’informatica giuridica e ontologie è stato contattato da importanti esponenti, conosciuti a livello internazionale, nell’area del diritto comparato e della filosofia del diritto, quali Gianmaria Ajani (Dipartimento di Scienze Giuridiche) e Giovanni Sartor (European University Institute), per partecipare a progetti di ricerca, finanziati dall’Unione europea, nell’ambito della rappresentazione della conoscenza giuridica nei sistemi multilingue e nello studio per la realizzazione di servizi legali e economico-finanziari agent-based. Grazie a tale collaborazione, è divenuto responsabile, quale rappresentante del Dipartimento di Informatica, del gruppo di ricerca europeo che si occupa della ricerca ontologica e semantico-linguistica per i servizi legali multilingue di cui al prototipo European law taxonomy syllabus, finanziato dalla Commissione europea con le misure IHP FPV e, successivamente, NoE FPVI.



Sviluppo software

il trasferimento tecnologico, sistemi software innovativi e impatto che esso ha sullo sviluppo innovativo
il trasferimento tecnologico è anche uno dei macro-obiettivi del Programma Nazionale della Ricerca 2010-2012

L’attività di ricerca ha portato allo sviluppo di vari prodotti software: il compilatore per il linguaggio powerJava, il framework powerJade, il tool per la costruzione di ontologie giuridiche multilingua Legal Taxonomy Syllabus, e il sistema per gestione documentale di testi giuridici Eunomos.

Inoltre, opera una attività di trasferimento tecnologico della propria ricerca verso aziende e istituzioni, come testimoniano il progetto regionale bando Converging Technologies “ICT4LAW" a cui collaborano diverse imprese, le proposte progettuali sul bando Servizi informatici innovatiti “Master contract automation" e “Digital libraries", e convenzioni con Telecom Italia e Regione Valle d’Aosta.

Per portare sul mercato i risultati dei lavori di ricerca all’interno di questi progetti e favorire il trasferimento di conoscenza fra università e impresa, ha creato nel 2010 lo Spinoff dell’Università di Torino Nomotika, in collaborazione con altre imprese. Lo spinoff si occupa di informatica giuridica e compliance normativa di processi di aziende e pubbliche amministrazioni.



Collaborazioni internazionali

ampiezza delle collaborazioni

Boella Guido ha creato un gruppo di ricerca internazionale, con una fitta rete di relazioni scientifiche che interessano ricerca, presentazione progetti e organizzazioni eventi.

Nei lavori in collaborazione il contributo è sempre paritario, e molto spesso il ruolo specifico di Guido Boella è quello di promuovere la ricerca, e fornire nuove idee e problemi di ricerca. La possibilità di scrivere articoli con coautori di altre università permette a Guido Boella di avere molte più opportunità di presentare articoli di quanto gli offrirebbe il budget del gruppo in Italia.

Guido Boella si avvale principalmente della collaborazione di Leendert van der Torre, Full professor presso l’Università del Lussemburgo con cui dal 2002 lavora quotidianamente su base paritaria e relativamente a di diversi temi di ricerca. Guido Boella e Leendert van der Torre sono inoltre coinvolti in un progetto finanziato da Progetto Lagrange, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.


La collaborazione con Leendert van der Torre è cominciata nel 2002 quando i due ricercatori hanno rilevato la complementarietà dei loro interessi; da un lato Leendert van der Torre partendo dal campo della logica deontica voleva scendere ad un livello più concreto di dettaglio nel ragionamento normativo; dall’altro lato Guido Boella, partendo dall’area dei sistemi multiagente sentiva l’esigenza superare l’approccio puramente procedurale che il ragionamento normativo aveva in quest’area. Dalla fusione dei loro due interessi è nata l’area dei sistemi normativi multiagente, che attualmente coinvolge alcune centinaia di ricercatori e conta vari workshop (le serie NorMAS, COIN, e altri più sporadici come OAMAS’08 poi confluito in COIN, etc.).

L’obiettivo di costruire questa area di ricerca è stato raggiunto non solo tramite la pubblicazione di articoli, ma anche grazie ad una intensa attività organizzativa e di public relationships, alla partecipazione a conferenze e workshop, tutorial e summer school, a scambi con altri ricercatoris, etc. Sono in particolare da segnalare i due Dagstuhl seminar NorMAS’07 (30 invitati) e NorMAS’09 (70 invitati), in cui con il meccanismo degli inviti è possibile confrontarsi con le persone chiave dell’area.

La collaborazione fra i due ricercatori, partita inizialmente solo con lo scambio quotidiano di decine di email, è proseguita con frequenti soggiorni nelle rispettive università, e l’utilizzo di tecnologie più avanzate per la collaborazione a distanza come sistemi di versioning e teleconferenza, diventati necessari nel momento in cui altri ricercatori si sono uniti all’impresa. Continuerà con il soggiorno di Guido Boella in Lussemburgo per alcuni mesi nel 2009 e 2010 in veste di Visiting professor e con la creazione di un “Virtual laboratory" sul modello dei “laboratory without walls" proposti ad es. dai progetti European Associated Laboratories del CNRS francese per creare un pool di risorse umane e materiali, promuovendo l’interscambio della conoscenza e dei ricercatori fra le rispettive università. Il progetto del laboratorio permette di combinare le maggiori risorse economiche dell’Università del Lussemburgo con le maggiori competenze e prestigio dell’Università di Torino.

La collaborazione presenta diverse sfaccettature e si basa su un piano pluriennale che dal livello individuale di agente si è espanso ad una dimensione multiagente.

Diverse metodologie sono state utilizzate nel corso di questa evoluzione: modelli game theoretic, input/output logic, defeasible logic, ontologie formali e più di recente argumentation theory, belief e goal revision, e social dependence networks.

Il successo della collaborazione è dovuto alla produttività del modello concettuale utilizzato per la spiegazione dei sistemi normativi, la cosiddetta “agent metaphor” che ha permesso di costruire un modello unificato di svariati fenomeni che riguardano non solo il livello individuale del ragionamento normativo per il controllo dei sistemi multiagente ma anche il livello collettivo. Tutto ciò ha permesso di giungere allo studio di concetti quali istituzioni, organizzazioni e ruoli e più di recente coalizioni, temi che costituiscono l’oggetto della ricerca attuale.

Il piano per la ricerca futura riguarda fra le altre cose la modellazione della dimensione dell’adattatività all’interno di istituzioni, organizzazioni e coalizioni. L’importanza del tema della adattatività è per esempio testimoniato dall’approvazione del progetto europeo FP7 Alive.

La produttività del modello concettuale utilizzato è testimoniata dal fatto che lo stesso modello è stato utilizzato non solo nell’ambito del ragionamento normativo ma anche in altre aree, quali le ontologie formali, la comunicazione fra agenti, i linguaggi di programmazione ad oggetti e ad agenti.

L’ampliarsi degli interessi ha richiesto nuove collaborazioni con ricercatori aventi competenze specifiche:

La collaborazione con tutti questi ricercatori avviene su base paritaria, ma nella maggior parte dei casi i lavori sono promossi da Leendert van der Torre e Guido Boella riguardo alla selezione dei temi di ricerca e le idee base.

La collaborazione fra i due ricercatori non esaurisce però tutti i loro interessi di ricerca, in particolare, l’attività di ricerca di Guido Boella riguarda anche:



Valutazione della ricerca

In base alla valutazione fatta dal Dipartimento di Informatica nel 2007 e 2008 l’attività di ricerca condotta assieme ai colleghi del gruppo di ricerca è stata classificata prima.

In base alla valutazione di Ateneo fatta nel 2009 la ricerca di Guido Boella è risultata terza a livello di Dipartimento di Informatica (e quindi in classe A).



Attività legate al dottorato di ricerca

direzione di progetti didattici,
Dal novembre 2008 Guido Boella è membro del Comitato di indirizzo del Dottorato in Scienze cognitive appartenente alla Scuola di Dottorato in Neuroscienze dell’Università di Torino.

Ha creato un dottorato in cotutela con l’Università del Lussemburgo.

Ha seguito con successo la tesi di dottorato di Luigi Sauro, che ha portato alla pubblicazione di due articoli da rivista e vari articoli su atti di conferenze di livello GRIN A. Attualmente sta seguendo tre studenti di dottorato su diversi temi di ricerca: linguaggi di programmazione per agenti, sistemi normativi, istituzioni elettroniche, che hanno prodotto già diversi articoli: ha inoltre ottenuto una borsa di dottorato da Fondazione Cassa di Risparmio di Torino progetto Lagrange, sul tema simulazione ad agenti per il 2009.

Oltre agli studenti di dottorato, ha seguito due assegnisti di ricerca.

Grazie alla sua rete di contatti, la sua attività organizzativa e la sua produttività Guido Boella riesce a fornire un ambiente stimolante, collaborazioni internazionali e conoscenza del funzionamento di tutti gli aspetti del mondo della ricerca per gli studenti di dottorato che supervisiona. Per questo motivo gli studenti di dottorato seguiti da lui riescono a pubblicare molto presto, anche articoli a nome unico.


Attività organizzativa

La strategia di Guido Boella nell’affrontare l’attività di ricerca in nuove aree è quella di accompagnare la pubblicazione di articoli con l’organizzazione di nuovi eventi sui temi della sua ricerca, in modo da confrontarsi con gli altri ricercatori del suo campo e mostrare i risultati raggiunti.

influenza sulla comunità scientifica,,

Per questo Guido Boella ha contribuito in maniera paritaria alla creazione di alcune serie di workshop internazionali:

Ha inoltre diffuso i temi del suo ramo di ricerca in vari tutorial di conferenze e corsi di scuole estive (IAT’04, ’05, AAMAS’06, EASSS’06,’08 e ’09).

Ha partecipato all’organizzazione locale di alcuni eventi quali FOIS’04, FOMI’08, MALLOW’09 E EASSS’09 a Torino.

In quanto membro del comitato direttivo dell’Associazione italiana per l’intelligenza artificiale (AI*IA) dal 2007 al 2009, partecipa attivamente alla gestione della comunità di riferimento italiana.



Visibilità internazionale


partecipazione a comitati scientifici,

Le pubblicazioni e l’attività di organizzazione hanno dato a Guido Boella un’ottima visibilità internazionale, testimoniata dalla partecipazione all’editorial board della rivista Journal of IGPL: Algorithms in Logic and Cognition (indicizzata ISI e GRIN C), dall’invito a partecipare a comitati di programma di decine di conferenze (classificate GRIN) e workshop, dall’essere invitato a scuole e dalla partecipazione di molti ricercatori agli eventi promossi da lui.

Non ci sono conflitti di interesse nell’organizzazione di eventi come chair e nella partecipazione a comitati di programma, in quanto nessuno dei diretti superiori o collaboratori risulta come chair, program chair o senior program committee member (con l’eccezione di DEON’08 di cui il Prof. Leendert van der Torre è program chair, dove in passato ha pubblicato vari articoli e a cui nel 2008 non ha sottomesso articoli).

In particolare, i tre Dagstuhl seminar e l’AAAI Symposium, grazie al loro focus sulla discussione e non solo sulla presentazione di lavori, permettono a Guido Boella di influire direttamente sull’agenda e sui temi del suo campo di ricerca.

Inoltre è stato revisore per molte riviste e congressi e revisore della tesi di dottorato di Alan Colman Swinburne University of Technology (Australia), e revisore di progetti internazionali (per NWO e ETH Zurich).


Attività didattica

Tiene corsi nell’ambito del Consiglio di Corsi di Studio in Informatica della Facoltà di Scienze MM.FF.NN. dell’Università di Torino sia al primo anno della laurea triennale (con numeri di partecipanti che superano i 100 studenti) - Programmazione e laboratorio, Architettura degli elaboratori - sia nella laurea magistrale (Scienze cognitive, fino a 30 studenti).

Il carico didattico attuale è di circa 120 ore, mentre quando era ricercatore era di circa 100 ore (contro le 60 ore previste dallo statuto dell’Università di Torino). In allegato Sezione 19, Sezione 20, si riportano le valutazioni dei corsi più recenti da parte degli studenti e la media del Corso di studi a cui appartiene.

l’organizzazione o la direzione di progetti ... didattici

È, inoltre, segretario del Consiglio del corso di studi e membro della commissione Job Placement di Facoltà.

È stato coordinatore e membro del consiglio scientifico del corso di specializzazione in “Web Master" organizzato dal consorzio COREP

4  RICERCA SCIENTIFICA

4.1  Valutazione ricerca


I progetti banditi dall’Università di Torino sono stati finanziati nel 2007 e 2008 per una parte rilevante in base alla valutazione della ricerca fatta dal nucleo di valutazione del Dipartimento di Informatica, ed il gruppo coordinato da Guido Boella ha in tutte e due le occasioni ottenuto la valutazione migliore in termini di numeri di articoli e anche in termini di progetti di ricerca proposti.

Si veda tabella seguente nella quale è riportato solo il gruppo il cui progetto è gestito da Guido Boella (la valutazione considera i lavori degli ultimi 3 anni).


Coordinatore progetto ricerca localeNumero ricercatori equivalentiPercentuale ricercatori equivalentiPunteggio gruppo per pubblicazioniPunteggio medio ricercatore equivalente del gruppo per pubblicazioniPercentuale gruppo su Dipartimento per pubblicazioni
Boella8,0009,83%95,6511,9618,70%
TOTALE81,35100,00%512,306,29100,00%


Dei 95 punti assegnati al gruppo di ricerca, oltre 60 riguardano pubblicazioni di cui è autore Guido Boella (la produttività sale quindi da 11,96 a oltre 30). Riguardo al punteggio per pubblicazioni e punteggio medio risulta il primo gruppo del Dipartimento di Informatica.

Per quel che riguarda la valutazione dei progetti presentati risulta primo a pari merito con altri gruppi (la valutazione considera gli ultimi 3 anni).


Coordinatore progetto ricerca localeProgetti approvati e fondi gestiti da DipartimentoProgetti approvati e fondi non gestiti da DipartimentoProgetti presentati e NON finanziatiTOTALE PROGETTI
Boella22812
TOTALE24564574


Dei 12 progetti presentati dal gruppo, oltre la metà hanno Guido Boella come coordinatore o coordinatore locale.

Nel 2009, la valutazione della ricerca è stata fatta a livello di Ateneo con altri criteri che premiano soprattutto riviste con impact factor, e Guido Boella è stato classificato docente di fascia A, terzo all’interno del Dipartimento di Informatica con 30,6 punti per 78 pubblicazioni (contro i 34,2 del primo classficato per 25 pubblicazioni e una media del Dipartimento di 9,4 punti).

4.2  Collocazione delle pubblicazioni

Guido Boella ha ottenuto il best paper award alla conferenza First KES International Symposium, KES-AMSTA 2007 (464 sottomissioni e 100 articoli accettati), un paper finalista per il best paper award alla principale conferenza del suo settore International Joint Conference of Autonomous Agents and Multi Agent Systems (AAMAS’09) (651 sottomissioni, acceptance rate 22%) e il runner up price al 5th Pacific Rim International Workshop on Multi Agents: Intelligent Agents and Multi-Agent Systems 2002. Si vedano allegati al curriculum Sezione 11 e Sezione 12.

I suoi lavori sono stati citati in pubblicazioni in riviste e conferenze dell’area agenti e sistemi multiagente centinaia di volte. Non è possibile riportare qui un elenco completo (86 secondo l’ISI Web of Knowledge, 286 citazioni secondo libra.msra.cn). La Sezione 10 riporta un elenco delle citazioni dei lavori che hanno avuto più riscontri.

Ha un indice Hirsch di almeno 12, g-index di 16 (calcolato manualmente in base ai dati della Sezione 10), h-index 20 e g-index 32 per Harzing’s Publish or Perish automatic tool.

Negli ultimi anni Guido Boella ha presentato con regolarità i suoi lavori alle principali conferenze internazionali dell’area agenti e sistemi multiagenti (ATAL’99, AA’00, IAT’01, AAMAS’02, GTDT’02, AAMAS’03, IAT’03, AAMAS’04, IAT’04, AAMAS’05, IAT’05, AAMAS’06, IAT’06, AAMAS’08, AAMAS’09, IAT’09) e sistemi normativi (ICAIL’01, ICAIL’03, ICAIL’05, ICAIL’07, ΔEON’04 - Deontic Logic for Computer Science, ΔEON’06, ΔEON’08, JURIX’09).

Analoga è la presenza alle conferenze internazionali dell’area Scienze Cognitive nelle quali ha presentato i lavori sull’elaborazione del linguaggio naturale (CogSci’95,
CogSci’99, ECCS’99 - European Conference on Cognitive Science, ICCM’00 - International Colloquium on Cognitive Modelling, ICCS’01 - International Colloquium on Cognitive Science, CogSci’02, CogSci’05).

Costante è stata anche la sua presenza a livello nazionale (Congresso della AI*IA dal 1995 al 2009).

Una lista aggiornata delle pubblicazioni si trova su web all’indirizzo
http://www.di.unito.it/ guido. Un archivio online delle pubblicazioni rilevanti si trova all’indirizzo http://www.di.unito.it/ guido/pubblicazioni.pdf.

Le pubblicazioni di Guido Boella sono presenti in:

4.3  Gruppi di ricerca


All’interno del Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino Guido Boella appartiene al gruppo di ricerca Natural language Processing (sito web
http://www.di.unito.it/gull) guidato dal Prof. Leonardo Lesmo, nel quale è responsabile dell’area Multiagent Systems (sito web http://normas.di.unito.it/). Su questa tematica collabora con la Dr. Rossana Damiano, la Dott.ssa Serena Villata, il Dott. Roberto Grenna, il Dott. Patrizio Barbini e il Dott. Valerio Genovese e in passato con il Dr. Luigi Sauro e il Dr. Jelle Gerbrandy.

Al livello regionale, è il coordinatore locale del Dipartimento di Informatica del gruppo “European law taxonomy syllabus" (operante all’interno di un più vasto gruppo europeo per l’uniformazione del diritto comunitario) composto da Prof. Gianmaria Ajani (Dipartimento di Scienze giuridiche), Prof. Leonardo Lesmo, Dr. Piercarlo Rossi (Dipartimento di Economia, Università del Piemonte orientale), Prof. Michele Graziadei (Dipartimento di Scienze giuridiche, Università del Piemonte orientale), Dr. Alessandro Mazzei, e Dr. Daniele Radicioni per la costruzione di ontologie giuridiche multilingua e la progettazione dei relativi tool di sviluppo.

A livello internazionale lavora strettamente sul tema dei sistemi multiagente con il Leendert van der Torre, full professor presso l’Università del Lussemburgo, assieme al quale collabora con diversi ricercatori di varie università:

Oltre alle collaborazioni finalizzate alla pubblicazione di articoli, Guido Boella ha intensi contatti di ricerca finalizzate alla presentazione di proposte progettuali con l’Istituto di Scienze e Tecnologie Informatiche ISTC-CNR Roma (Prof. Cristiano Castelfranchi), il Laboratorio di Ontologia Applicata LOA ISTC-CNR Trento (Dr. Nicola Guarino), l’Istituto Tecnologie e Tecniche Informatica Giuridica CNR Firenze (Dr. Daniela Tiscornia), il CIRSFID dell’Università di Bologna (Prof.ssa Monica Palmirani), l’European University Institute Fiesole (Prof. Giovanni Sartor), Università di Barcellona, Spagna (Prof. Pompeu Casanovas), Utrecht Universiteit, The Netherlands (Prof. Mehdi Dastani), IRIT Tolosa, Francia (Prof. Jerome Lang) e altri.

Nell’ambiente regionale collabora inoltre con Prof. Matteo Baldoni (Dipartimento di Informatica) sul tema linguaggi di programmazione, con il Prof. Pietro Terna (Dipartimento di economia) con il Dr. Marco Remondino (Dipartimento di Informatica) su temi di simulazione ad agenti, e con Prof. Roberto Candiotto e Dr. Piercarlo Rossi (Dipartimento di Economia, Università del Piemonte Orientale) su temi di economia.

4.4  Dottorato di ricerca

Dal 2009 seguirà la Tesi di Dottorato di Valerio Genovese, dottorando in cotutela fra Università del Lussemburgo e Università di Torino, in qualità di co-supervisore assieme al Prof. Dov Gabbay del King’s College di Londra e del Prof. Leendert van der Torre.

Attualmente Guido Boella segue la Tesi di Dottorato del Dott. Roberto Grenna, e del Dott. Valerio Genovese. Nel 2008-2010 ha seguito le tesi della Dr. Serena Villata "Meta-argumentation for MAS: coalition formation, merging views, support relations and dependence networks". Nel 2005-2006 ha seguito la Tesi di Dottorato del Dr. Luigi Sauro “Formalizing Admissibility Criteria in Coalition Formation among Goal Directed Agents".

Ha creato un dottorato in cotutela con l’Università del Lussemburgo, ora seguito dai Dott. Patrizio Barbini e Valerio Genovese.

È ’ membro del Comitato di indirizzo del dottorato in Scienze cognitive appartenente alla Alta Scuola di dottorato in Neuroscienze dell’Università di Torino.

4.5  Visibilità internazionale


Comitati di programma

Steering committee

Chair e organizzatore

Guido Boella è uno dei creatori delle serie di workshop Normative Multiagent Systems (NorMAS), Roles, Coordination, organization, institution and norms (COIN) e Coordination and organization (CoORG). In particolare:

  1. Organizza ed è chair assieme a Erik Meijer, David J. Pearce, Friedrich Steimann e Frank Tip RORQ Dagstuhl seminar: "Relationships, Objects, Roles, and Queries in Modern Programming Languages" Aprile 2010.
  2. Organizza ed è chair assieme a Dr. Giulia Andrighetto, Prof. Ugo Pagallo, e Dr. Serena Villata il Social Networks and Multiagent Systems Symposium SNAMAS’10 all’AISB’10 Convention Adaptive and Emergent Behaviour and Complex Systems Leicester (UK). Seguirà uno special issue del Journal Computational and Mathematical Organization Theory.
  3. Organizza assieme ai Proff. Cristina Baroglio e Matteo Baldoni la 10th European Agent Systems Summer School EASSS’09 dal 31 Agosto al 4 Settembre 2009 (circa 100 partecipanti e 30 docenti).
  4. Organizza assieme ai Proff. Cristina Baroglio e Matteo Baldoni il secondo Multi-Agent Logics, Languages, and Organisations Federated Workshops MALLOW 2009 7-11 Settembre 2009 (circa 80 partecipanti).
  5. Organizza ed è chair assieme al Prof. Leendert van der Torre e Prof. Harko Verhagen il Social Networks and Multiagent Systems Symposium SNAMAS’09 all’AISB’09 Convention Adaptive and Emergent Behaviour and Complex Systems 6th-9th April 2009, Heriot-Watt University, Edinburgh. Ha accettato di partecipare come invited speaker Prof.ssa Kathleen Carley della Carnegie Mellon University, direttore del centro per Computational Analysis of Social and Organizational Systems (CASOS) e uno dei maggiori studiosi del settore delle social network. Segue uno special issue del Journal Computational and Mathematical Organization Theory.
  6. Organizza ed è chair assieme a Dr. Gabriella Pigozzi, Dr. Pablo Noriega e Prof. Harko Verhagen del Dagstuhl seminar 07122 Normative Multiagent Systems NorMAS’09 (50 invitati).
  7. Organizza ed è chair assieme al Prof. Leendert van der Torre e Prof. Harko Verhagen del Social Networks and Multiagent Systems Symposium SNAMAS’09 all’AISB’09 Convention Adaptive and Emergent Behaviour and Complex Systems 6th-9th April 2009, Heriot-Watt University, Edinburgh. Ha accettato di partecipare come invited speaker Prof.ssa Kathleen Carley della Carnegie Mellon University, direttore del centro per Computational Analysis of Social and Organizational Systems (CASOS) e uno dei maggiori studiosi del settore delle social network. Seguirà uno special issue del Journal Computational and Mathematical Organization Theory.
  8. Organizza ed è chair assieme a Dr. Gabriella Pigozzi, Prof. Munindar Singh e Prof. Harko Verhagen del workshop NorMAS’08 associato alla conferenza DEON’08 (70 partecipanti). È co-editor dei relativi proceedings e dello special issue del Logic Journal of IGPL (rivista classificata come B dal GRIN e nell’indice ISI). Ha partecipato come invited speaker Prof. Giovanni Sartor dell’European University Institute di Fiesole, uno dei maggiori esponenti della comunità di Artificial intelligence and law.
  9. È membro del comitato organizzatore di Formal Ontologies Meet Industry Forum: FOMI 2008. Torino, 4-5 giugno 2008.
  10. Organizza ed è chair assieme al Prof. Friedrich Steimann. Roles’07 Workshop associato alla conferenza (evento A per il GRIN) ECOOP’07 a Berlino. Hanno partecipato come invited speaker (non rimborsati) Prof. Trygve Reenskaug inventore del model-view-controller pattern e del Object Oriented Role Analysis Method (OOram) per l’utilizzo dei ruoli nel paradigma object oriented, professore emerito dell’Università di Oslo, e Prof. James Noble, University of Wellington, uno dei maggiori studiosi del concetto di relazione in object orientation.

    È co-editor dei relativi proceedings.

  11. Organizza ed è chair assieme al Prof. Leendert van der Torre e Prof. Harko Verhagen del Dagstuhl seminar 09121 Normative Multiagent Systems NorMAS’07 (30 partecipanti). È co-editor dei relativi proceedings e del successivo special issue del Journal of Autonomous Agents and Multi Agent Systems (rivista A per il GRIN e ISI).
  12. Organizza ed è chair assieme a Eric Mateson e Javier Vasquez Salceda del workshop COIN’06 associato alla conferenza ECAI’06. È co-editor dei relativi proceedings LNCS Springer.
  13. Organizza ed è chair assieme al Prof. Mehdi Dastani, Prof. Andrea Omicini e Prof. Leendert van der Torre del workshop Coordination and Organization CoOrg06 associato alla conferenza COORDINATION 2006 (conferenza A per il GRIN) e DISCOTEQUE 2006 a Bologna.

    È co-editor dei proceedings del workshop Coordination and Organization CoOrg06 volume ENTCS di Elsevier (rivista C per il GRIN).

  14. Organizza ed è chair assieme al Prof. James Odell, il Dr. Leendert van der Torre e il Prof. Harko Verhagen del AAAI Fall Symposium 2005 Roles, under different perspectives (evento considerato come A dal GRIN) (30 partecipanti). Ha partecipato come invited speaker (non rimborsato) Prof. Friedrich Steimann, Fernuniversitaet in Hagen, uno dei maggiori studiosi del concetto di ruolo nei linguaggio di programmazione e di rappresentazione.

    È co-editor dei proceedings del AAAI Fall Symposium 2005 Roles, under different perspectives, e dello special issue del Journal of Applied Ontology che raccoglie i lavori migliori di Roles’05.

  15. Organizza ed è chair assieme al Dr. Leendert van der Torre del workshop Coordination and Organization CoOrg05 associato alla conferenza COORDINATION 2005 (conferenza A per il GRIN). L’evento è organizzato su invito del chair della conferenza Jean-Marie Jacquet per fare incontrare la comunità di coordination e quella di sistemi multiagente.

    È co-editor dei proceedings del workshop Coordination and Organization CoOrg05 volume ENTCS di Elsevier (rivista C per il GRIN).

  16. Organizza ed è chair assieme al Dr. Leendert van der Torre e il Prof. Harko Verhagen del symposium Normative Multiagent Systems della conferenza AISB 05 (NorMAS’05).

    È co-editor dei proceedings del symposium Normative Multiagent Systems della conferenza AISB 05 e dei post-proceedings apparsi come special issue della rivista Computational and Mathematical Organization Theory CMOT della Springer.

  17. È membro del comitato organizzatore della Conferenza “Cognition and Collective Intentionality IV", Siena, 13-15 Ottobre 2004.
  18. Ha partecipato all’organizzazione della conferenza FOIS 2004 - International Conference on Formal Ontology in Information Systems, 4-6 Novembre 2004, Torino.

Tutorial, attività di revisione e progetti internazionali

4.6  Partecipazione a progetti di ricerca


Guido Boella ha portato avanti la sua attività di ricerca nell’ambito di vari progetti, a livello europeo (a), a livello nazionale (b) ed in convenzione con imprese e centri di ricerca privati (c).


a. Progetti internazionali


b. Progetti nazionali


c. Progetti con imprese e centri di ricerca privati

4.7  Presentazioni su invito


Ha tenuto presentazioni su invito a:

4.8  Temi di ricerca


Guido Boella svolge la sua attività di ricerca scientifica nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale; in particolare, dal 1999 la sua area di ricerca principale è la teoria degli agenti e dei sistemi multi-agente (a), nuova area per il Dipartimento di Informatica, e più di recente nell’area dei linguaggi di programmazione object oriented e ad agenti (b), delle ontologie nell’ambito dell’informatica giuridica (c), dell’argumentation theory (d), di politiche di accesso per security e privacy (e), neural symbolic paradigm (f) e di compliance normativa (g). Ha iniziato la ricerca nell’area dell’interazione uomo-macchina in linguaggio naturale (h) già utilizzando la teoria degli agenti come metodologia.

Non è rilevante per questa valutazione comparativa la sua attività di ricerca in ambito di filosofia del diritto e filosofia analitica.


a. Agenti intelligenti e sistemi multiagente


A partire dalla Tesi di Dottorato “Cooperation among economically rational agents" [2000phd], la linea di ricerca principale è quella degli agenti intelligenti e dei sistemi multi-agente.

Tale linea di ricerca si articola in maniera organica affrontando diversi temi correlati e utilizzando, secondo le necessità, metodologie differenti.

In particolare Guido Boella si occupa del controllo del comportamento emergente nei sistemi multi-agente per mezzo di strumenti normativi, cooperazione e organizzazioni. All’interno di questa ricerca, è necessario anche occuparsi di aspetti che riguardano gli agenti intelligenti nella loro individualità , in particolare, la relazione fra i vari tipi di attitudini mentali che dirigono il comportamento degli agenti.


Controllo del comportamento emergente nei sistemi multiagente


Applicazioni recenti dei sistemi multi-agente come e-commerce e e-trading richiedono che il comportamento di un insieme di agenti eterogenei e caratterizzati da interessi diversi possa essere controllato, pur cercando di preservare l’autonomia dei singoli agenti. Questo per evitare che emerga dall’interazione fra gli agenti autonomi un comportamento non desiderato dagli sviluppatori del sistema, senza però vincolare le caratteristiche dei singoli agenti e consentendo al sistema multiagente di essere una open society. Per risolvere il problema in letteratura sono state elaborate varie soluzioni, tra le quali la nozione di “cooperazione", di “sistema normativo" e la nozione di “organizzazione". Per l’Agentlink Roadmap1 i sistemi normativi must be introduced in agent technology in the medium term for infrastructure for open communities, reasoning in open environments and trust and reputation.

La ricerca di Guido Boella in questo ambito parte dall’osservazione che la metodologia tradizionale per modellare il concetto di norma in informatica è inadeguato. La logica deontica - area che si occupa di studiare la rappresentazione delle norme e il ragionamento normativo - propone di modellare il concetto di obbligo in termini di un insieme di mondi possibili ideali (nel senso della semantica di Kripke) in cui l’obbligo è rispettato. L’obiettivo chiave in questo campo è sviluppare soluzioni che non cadano in paradossi o che rappresentino tutte le sfumature dei concetti normativi.

Questo approccio è, però, inutile nel momento in cui si vogliano costruire sistemi multiagente regolati da norme, i cosiddetti sistemi normativi multiagente, nei quali il problema centrale è studiare che ruolo abbiano le norme nel processo decisionale di un agente sottoposto ad esse, in modo da realizzare sistemi in cui le norme siano efficaci e che raggiungano gli obiettivi di chi li ha creati.

Per risolvere tale problema Guido Boella rovescia completamente la prospettiva della logica deontica e propone una nozione di obbligo basata non sul fatto che in seguito ad una violazione non si raggiunge un mondo possibile non ideale, ma piuttosto l’agente può essere sanzionato.

Da un lato questa prospettiva permette immediatamente di collocare le norme all’interno del processo decisionale di un agente, in quanto decidere se rispettare una norma diventa il problema di trovare un trade-off fra il costo di agire per non violarla e il costo di una possibile sanzione. Dall’altro pone nuovi problemi di ricerca: quale metodologia è necessaria per definire un sistema normativo di questo genere? di quali capacità bisogna dotare gli agenti per concettualizzare un sistema normativo e agire in un ambiente regolato da esso? quale è la relazione fra i diversi tipi di norme? come emergono le norme in un sistema autonomo? come costruire sistemi normativi complessi quali istituzioni e organizzazioni? quali applicazioni sono possibili per questo modello di norme?


La metodologia utilizzata è stata sviluppata nella Tesi di Dottorato e consiste nel dare agli agenti di un sistema multiagente la capacità di simulare le decisioni che prenderanno gli altri agenti che interagiscono con essi, facilitando in tal modo il coordinamento fra agenti. Questa metodologia è direttamente applicabile alla prospettiva suddetta riguardante le norme nel momento in cui si veda la sanzione seguente ad una violazione non come un risultato automatico (come in tutti gli altri modelli in letteratura) ma come la possibile reazione deliberata di un sistema normativo visto come un agente.

Utilizzando questa “metafora dell’agente”, un sistema normativo viene concettualizzato come un agente e quindi il problema del ragionamento su norme viene ricondotto al problema della coordinazione fra agenti, problema centrale e ben conosciuto nel campo multiagente.

Dato che il comportamento degli agenti è diretto dalle loro credenze, desideri e scopi, per interagire con altri agenti si dovrà prevedere il loro comportamento attribuendo loro lo stesso tipo di attitudini mentali. Questa metodologia viene chiamata modellazione ricorsiva [2000phd, 2000atal, 2003aamas, 2004aamasa, 2005kr, 2006smcc, etc.].

Secondo la metafora dell’agente i sistemi software complessi possono essere descritti e implementati dando ad essi una rappresentazione esplicita delle credenze, desideri e scopi che guidano le loro decisioni. La stessa metafora viene quindi utilizzata a livello micro per descrivere gli agenti intelligenti e a livello macro per descrivere le strutture sociali che permettono la coordinazione di un sistema multi-agente. Credenze, desideri e scopi sono rappresentati sotto forma di sistemi di regole (con proprietà diverse, a seconda dell’attitudine mentale rappresentata, ad es., transitività , identità , etc.).

La capacità di prevedere le decisioni degli altri agenti è necessaria sia per modellare la collaborazione fra agenti (problema originariamente trattato nella tesi di dottorato [2000phd]), sia per creare sistemi normativi, sia per modellare la struttura organizzazionale di un sistema multiagente. Infatti, l’idea di attribuire ad altri agenti degli stati mentali in termini di credenze, desideri e scopi è stata estesa anche ad entità sociali quali gruppi, sistemi normativi e organizzazioni strutturate in ruoli.

Gruppi e coalizioni.
La forma più semplice di coordinamento fra agenti è la formazione di gruppi e coalizioni. La coordinazione degli agenti in un gruppo richiede la capacità di prevedere le decisioni dei partner [2000atal,2000phd,2004aamasb], ma può essere più in generale vista come il problema di coordinarsi con un’entità più astratta quale un gruppo o una coalizione. In [2002aa,2004aamasb], diversamente dagli altri approcci in letteratura, si propone di modellare un gruppo come un agente, le cui credenze rappresentano le convenzioni dei membri del gruppo, i cui desideri rappresentano le preferenze sul consumo delle risorse private dei membri del gruppo e i cui goal sono condivisi da tutti (anche se per motivi diversi).

Il problema della formazione di una coalizione di agenti è affrontato in [2004iata,2004aamasc]. Il problema della distribuzione dei compiti all’interno di un insieme di agenti per mezzo della negoziazione è il tema di [2004ecaia].

Attualmente il problema dello studio di coalizioni è affrontato con la metodologia delle reti di dipendenza per avere una prospettiva più astratta sul sistema multiagente, tralasciando le attitudini mentali dei singoli agenti. In particolare, l’attenzione è rivolta agli aspetti dinamici delle coalizioni [2008aisb,2008saso]. Questo tema è portato avanti in collaborazione con Patrice Carie (Università del Lussemburgo) e Serena Villata (Dipartimento di Informatica).

Sistemi normativi.

La prima forma di controllo di sistemi multiagente analizzata è quella di utilizzare sistemi normativi basati su obblighi e permessi. La capacità di ragionare su norme è fondamentale per applicazioni, ad es., di e-commerce e e-trading. L’attribuzione di attitudini mentali ad un sistema normativo permette di definire gli obblighi come scopi del sistema associati a sanzioni che devono motivare gli agenti [2002aa,2002so,2003wi,2003icailb, 2006smcc 2008ailaw].

È necessario non solo ragionare su come sia possibile rispettare le norme di un sistema multi-agente, ma anche sulle conseguenze di possibili violazioni delle norme e di quale influsso le violazioni e le motivazioni che hanno portato ad una violazione abbiano sulla affidabilità di un agente; per esempio, in un sistema in cui il trust [2002rasta,2002lea,2004trust] è modificato dinamicamente è importante distinguere se una violazione è volontaria o inevitabile e se invece il rispetto di un obbligo è contingente alla possibilità di una sanzione.

Virtual communities.
Per utilizzare tale metodologia in applicazioni più complesse, ad es., la gestione della sicurezza e delle access policy in una virtual community, è stato necessario estendere le definizioni di obbligo e di permesso, e confrontarle con quella di diritto di accesso e autorizzazione. La particolarità di una virtual community basata sulla Grid architecture o su un sistema peer-to-peer è l’assenza di un design e controllo centrale: i singoli membri del sistema mantengono il controllo delle loro risorse e la gestione dei diritti di accesso ad esse (in termini di proibizioni, permessi, autorizzazioni, etc.). Si sono perciò studiati due problemi: la relazione fra policies globali e locali e una precisa definizione del concetto di autorizzazione. In [2003ismis,2003wi,2006smca] si studia il problema di come specificare policies globali che fanno riferimento a policies locali, ad es., “è proibito permettere l’accesso a chi non è membro della comunità ". In [2004p2p,2005icail] si studia la distinzione fra la nozione di permesso di accesso e la nozione di autorizzazione, due concetti che sono invece quasi sempre identificati in letteratura su agenti e su security. Invece, un permesso richiede il controllo della risorsa a cui si permette l’accesso, mentre un’autorizzazione presuppone che il potere di dare accesso sia stato delegato dal gestore della risorsa ad un altro agente (ad es., il community authorization service - CAS).
Costruzione della realtà sociale.
Obblighi, proibizioni e permessi, cioè le norme regolative, non sono, però , sufficienti per modellare la realtà sociale. Secondo J. Searle, la caratteristica fondamentale della realtà sociale è la capacità degli esseri umani di attribuire nuove funzioni a oggetti, azioni e stati della realtà e di costruire una classificazione istituzionale o legale della realtà (mediante la relazione chiamata di “counts as": ad es., un foglio di carta conta come denaro). Per permettere agli agenti di un sistema multiagente di costruire gruppi e organizzazioni è necessario quindi metterli in grado di fare tali operazioni per mezzo di quelle che sono chiamate regole costitutive.

La soluzione al problema della costruzione della realtà sociale è già implicita nella metodologia di attribuire stati mentali alle entità sociali. La capacità di attribuire una nuova funzione e una classificazione istituzionale si ottiene modellando le relazioni di “counts as" alla base delle norme costitutive come credenze attribuite alle entità sociali quali gruppi e sistemi normativi [2004kr,2005clima]. Dato che in questo modello tali entità sociali sono modellate come agenti è immediato attribuire loro delle credenze (allo stesso modo, gli obblighi sono modellati come goal di un sistema normativo).

L’interazione fra i vari tipi di norme è studiata in [2003icail, 2006deona, 2006deonb, 2008jal, 2008ailaw].

L’attività di ricerca corrente in questa linea riguarda lo studio degli aspetti temporali delle norme costitutive e regolative e la dimostrazione di equivalenza fra sistemi normativi. Questa ricerca è svolta in collaborazione con Jan Broersen (Università di Utrecht).

Contratti.
Un sistema normativo non ha solo il compito di porre obblighi e forzarne il rispetto, ma anche quello di permettere agli agenti di un sistema multiagente di creare non solo nuovi obblighi ma anche nuovi modi di classificare la realtà sociale e stabilire nuove funzioni. Questa capacità è la base per la definizione di contratti: accordi fra agenti che modificano le norme regolative e costitutive del sistema legale. Ad es., un contratto crea l’obbligo del compratore di pagare il venditore. La soluzione fornita in [2004aamasa,2006smcc] è quella di modellare i contratti per mezzo di regole costitutive, che attribuiscono ad un accordo fra agenti una nuova funzione: la creazione di nuovi stati mentali del sistema normativo che definiscono nuove norme costitutive e regolative. Al contrario, in molti altri approcci i contratti sono modellati obblighi condizionali all’accettazione del contratto.
Organizzazioni e ruoli.
Questa linea di ricerca ha portato l’applicazione della metafora ad agenti alla nozione di organizzazione. In particolare, si sta studiando la nozione di ruolo all’interno di una organizzazione: l’expertise di un ruolo viene rappresentata come le credenze di quel ruolo e le sue responsabilità come i suoi scopi. Un ruolo, quindi, viene di nuovo modellato come un agente a cui attribuire attitudini mentali. Quando un agente copre un ruolo deve comportarsi come se avesse tali attitudini mentali [2004esaw]. I diversi ruoli in un sistema normativo sono esaminati in [2003iat,2004iatc]. Il problema della creazione di obblighi e permessi all’interno di un gerarchia di sistemi normativi è affrontato in [2003icaila, 2008ailaw].

Questo tema è stato esaminato anche dal punto di vista ontologico in modo da avere un modello generale svincolato da una particolare applicazione [2005dalt,2007ailaw].

Dialogo fra agenti.
Il modello dei sistemi normativi è stato utilizzato per definire i giochi dialogici fra agenti. In particolare, il concetto di ruolo definito in termini di attitudini mentali permette di modellare diversi approcci al dialogo incompatibili fra loro, come quello FIPA e quello social commitment. L’idea base è che gli atti linguistici abbiano come effetto di cambiare gli stati mentali del ruolo, che sono pubblici e verificabili, piuttosto che quelli privati del parlante [2005iata,2006ac,2007aoa].

Questa ricerca è svolta in collaborazione con Rossana Damiano (Dipartimento di Informatica) e Joris Hulstijn (Vrije Universiteit di Amsterdam).

La ricerca più recente riguarda gli aspetti temporali e non-monotoni del modello utilizzando la defeasible logic e coinvolge anche Guido Governatori (University of Queensland, Australia), Nino Rotolo (CIRSFID Università di Bologna) e Regis Riveret (University of Bath, UK).

Norme emergenti
: L’utilizzo di sistemi normativi per il controllo di sistemi multiagente aperti solleva il problema di come siano create norme che possano essere efficaci. Si è studiato quindi il processo di emersione delle norme partendo dalla formazione di goal comuni fino alla accettazione delle norme se queste sono efficaci e permettono di raggiungere un equilibrio, e di quali protocolli siano necessari in questo processo [2004deon,2007ijcis,2008kais].

La teoria normativa proposta può essere utilizzata in ambito dell’Informatica e dell’Intelligenza Artificiale per modellare applicazioni di e-trading [2004icec], trust [2004trust], security e access policies in virtual communities [2005wi,2005aiia] organizzazioni per il design di sistemi multiagente. Nell’ambito del diritto per lo sviluppo di ontologie giuridiche, nell’argomentazione giuridica e nella formalizzazione di concetti giuridici [2003icail,2006deon,
2008jal,2008ailaw]


In questa linea di ricerca sono stati utilizzati diversi formalismi. Originariamente è stata utilizzata la teoria quantitativa delle decisioni e dei giochi [2000atal,2000phd,2002so,
2002aa], decision theoretic planning [2002aimsa,2002prima,2008aai] in seguito, un framework logico basato su una teoria qualitativa di decisioni e di giochi [2003iat], logiche modali [2003aiia] e temporali (BDICTL) [2004bnaic,2004iatc] e la logica input/output [2003icail,2004trust,2005entcsa,2006smcc,2006smca,2008jal,etc.], formalismi per la revisione di credenze e scopi [2004deon,2007ki,2008ifip,2008igpl], argumentation theory [2005wi,
2005aiia,2008ifip], e formalismi per ontologie [2001aiia,2001icail,2005dalt,2007aoa,
2007ailaw].


Attitudini mentali degli agenti


La ricerca sulla teoria degli agenti intelligenti visti nella loro individualità ha preso prima di tutto in considerazione l’utilizzo di tecniche sviluppate dalla decision theory (in particolare le multiattribute utility functions e i Markov decision process) per la scelta di quale azione un agente deve eseguire. In particolare, si è esaminato come l’approccio basato su funzioni di utilità possa essere usato per definire il concetto di intenzione alla luce dell’idea di razionalità limitata [2002aamas,2002gtdt,2005loft,2005commonsense]. Questi lavori sono svolti in collaborazione con Joris Hulstijn (Vrije Universiteit di Amsterdam).

Inoltre, si è studiato il problema della revisione delle intenzioni di un agente tramite ripianificazione; il formalismo utilizzato è quello del decision theoretic planning [2002sigdial,2002aimsa,2003m,2008aai]. Questo lavoro è svolto in collaborazione con Rossana Damiano (Dipartimento di Informatica).

Lo studio delle attitudini mentali degli agenti è proseguito con l’analisi della relazione che esiste fra credenze, motivazioni e argomenti. Si è esaminata la relazione fra il problema della revisione delle credenze di un agente e le motivazioni, mostrando che queste ultime influenzano il processo di selezione delle nuove credenze. Inoltre, dato che in un modello ad agente le credenze sono spesso supportate da argomenti si è studiata la relazione fra argumentation theory e belief revision.

Questi lavori sono svolti in collaborazione con Andrea Tettamanzi, Celia da Costa Pereira (Università di Milano) e Gabriella Pigozzi (Università del Lussemburgo).



Tutte queste ricerche, a partire dal 2003, sono svolte in collaborazione con Leendert van der Torre dell’Università del Lussemburgo. Il finanziamento di queste ricerche deriva parzialmente da progetti nazionali MURST - Agenzia 2000 e Cofin coordinati a livello nazionale dal Prof. G. Ajani del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Torino e dal Prof. M. Ferraris (Dipartimento di Filosofia dell’Università di Torino), e più di recente dal progetto Alfieri di cui Guido Boella è coordinatore.

b. Linguaggi di programmazione object oriented e ad agenti

Il modello di organizzazioni e ruoli sviluppato al punto (a) è stato utilizzato per introdurre la nozione di ruolo sia nel paradigma object oriented, che nella programmazione ad agenti. Il problema dei ruoli è ben noto nella letteratura di rappresentazione della conoscenza: la relazione ruolo-giocatore sfugge ai meccanismi di ereditarietà tradizionali per la sua dinamicità e per il fatto di aggiungere uno stato e non solo un comportamento ulteriore ad un oggetto.

Piuttosto che partire da esempi di problemi da risolvere e trovare una soluzione ad hoc in uno specifico linguaggio di programmazione, la metodologia utilizzata è stata di partire dal modello ontologico sviluppato nell’area dei sistemi multiagente, basato sulla metafora dei ruoli come parti di organizzazioni, e importarne le proprietà fondamentali compatibili con il paradigma object oriented. Tali proprietà sono:

Questo modello di ruoli può essere visto come una revisione in un’ottica più cognitiva del concetto di oggetto. Secondo J. Gibson, un oggetto non è dotato di proprietà oggettive accessibili da tutte le entità che interagiscono con esso, ma di proprietà che cambiamo a seconda di che tipo di entità sta interagendo con esso (dette affordances) [2006ksem].

Per quel che riguarda la programmazione object oriented è stata creata una estensione del linguaggio Java, chiamata powerJava, che offre le primitive per implementare ruoli e giocarli. Il nome deriva dal fatto che la caratteristica principale dei ruoli è di dare a chi li gioca dei poteri maggiori. Il linguaggio powerJava è pre-compilato in Java puro utilizzando il tool JavaCC. Le tre proprietà riportate sopra sono realizzate, rispettivamente, ponendo un invariante sull’oggetto ruolo, utilizzando le inner classes di Java con la loro visibilità sulla outer class, e le interfacce per modellare i prerequisiti [2005entcsb,2006sac,2006pppj,2007jot].

Le prospettive future riguardano l’integrazione di ruoli e relazioni, un altro concetto che non combacia perfettamente con il paradigma object oriented [2007fsen,2007roles].

Per quel che riguarda la programmazione orientata agli agenti si è applicato il modello dei ruoli al framework JADE, basato su Java, introducendo gli opportuni protocolli di comunicazione fra ruoli e giocatori. In questo contesto la definizione originale di ruolo può essere mantenuta in maniera più coerente, in quanto gli agenti sono autonomi, e goal e credenze possono essere modellati [2008mates].

Le prospettive future di questa linea di ricerca riguardano l’utilizzo del concetto di ruolo nel service oriented computing e in linguaggi per la programmazione di applicazioni web (e.g., il meccanismo delle servlet), nei quali la nozione di sessione e il problema di autenticazione e autorizzazione sono direttamente legati ai ruoli.

Questi lavori sono portati avanti in collaborazione con il Prof. Matteo Baldoni, Dott. Roberto Grenna e Dott. Valerio Genovese, e grazie ad alcune tesi di laurea ancora in corso.


c. Ontologie giuridiche

Con l’estensione dell’Unione Europea ai nuovi stati membri si è acuito il problema di avere un linguaggio giuridico comune e multilingua, che sia coerente e compatibile con tutti gli ordinamenti nazionali.

La terminologia giuridica utilizzata nelle Direttive Europee e negli altri atti legislativi della UE deve essere infatti tradotta in ognuna delle lingue degli stati membri. Inoltre, i termini utilizzati nelle Direttive non è detto che siano usati in maniera coerente con l’uso che ne viene fatto nella legislazione nazionale e al momento del recepimento delle direttive in ognuno degli stati membri. Questa complicazione impedisce un progresso verso una legislazione più coerente all’interno della UE e degli stati membri, progresso che è fra gli obiettivi primari della Commissione europea.

Accanto al problema terminologico, si pone la necessità di migliorare l’accesso a documenti multilingua a livello europeo, obiettivo di varie iniziative quali la biblioteca digitale europea Europeana (il call 4.1 di FP7 e lo strumento EContent+).

Per la gestione di tale complessità si è sviluppata una metodologia basata su ontologie multilingue e strumenti per l’elaborazione del linguaggio naturale, che ha portato allo sviluppo di un tool per la creazione di ontologie multilingua per il diritto europeo (http://www.eulawtaxonomy.org).

Il linguaggio giuridico europeo è un dominio particolarmente complesso per l’applicazione di tale metodologia in quanto mette assieme problematiche diverse quali il multilinguismo, la polisemia creata dalla distinzione del linguaggio giuridico europeo e di quello nazionale, e la dinamica del significato dei termini giuridici che evolvono nel tempo.

Questa ricerca è stata sviluppata nell’ambito di una collaborazione con il Dipartimento di scienze giuridiche (Prof. Gianmaria Ajani), Dipartimento di scienze giuridiche dell’Università del Piemonte Orientale (Prof. Michele Graziadei) e Dipartimento di Economia dell’Università del Piemonte Orientale (Prof. Piercarlo Rossi).

d. Meta-argumentation theory

La metodologia chiamata meta-argomentazione ha lo scopo di modellare l’argomentazione stessa per mezzo del framework di argomentazione astratta di Dung. L’assunzione alla base di tale metodologia è che il dilemma tra instantiation ed extension di un framework di argomentazione può essere risolto grazie alla meta-argomentazione poichè è una combinazione tra la metodologia che instanzia argomenti astratti e quella che prevede l’estensione dei framework di argomentazione. In particolare, tre applicazioni della metodologia della meta-argomentazione sono state analizzate e discusse: l’estensione della teoria dell’argomentazione, inserita nel contesto multiagente, con la nozione di sussunzione di argomenti, la modellazione di diverse tecniche di merging che vedono inoltre l’introduzione di concetti come il trust e la teoria dei giochi nell’area della teoria dell’argomentazione e, infine, la rappresentazione dello schema di Toulmin. La meta-argomentazione è stata inoltre applicata alla formazione delle coalizioni studiata nel caso dell’analisi dei requisiti di reti a dipendenze.

e. Logiche per security policies:

Fibred security language: Utilizzando la metodologia del fibring di logiche di Gabbay si è esteso l’approccio tradizionale all’access control distribuito. In particolare, si riesce ad introdurre principals definiti tramite formule generali e ad avere una semantica con vincoli al prim’ordine, in modo da poter utilizzare i theorem prover esistenti per ragionare sulle politiche di accesso. La generalità dell’approccio è dimostrata - in collaborazione con Steve Barker - utilizzando il linguaggio per creare un metamodello delle politiche di access control. In particolare, la letteratura corrente utilizza un operatore “A says p” dove A è un principal e p uno statement. L’obiettivo di questa ricerca è generalizzare questo approccio sostituendo al principal A una formula che può condividere delle variabili con s, in modo da esprimere politiche più sofisticate . Questa ricerca è condotta in collaborazione con Dov Gabbay King’s College di Londra, uno dei maggiori logici viventi e Valerio Genovese.

Dynamic epistemic deontic logic for privacy regulations: In collaborazione con Guillaume Aucher si sono estesi gli approcci tradizionali alla privacy basati su logiche epistemiche introducendo la dinamica della privacy per mezzo dell’epistemic dynamic logic unita alla logica deontica. Questa metodologia permette di definire modelli più articolati distinguendo le norme di trasmissione delle informazioni che specificano quali azioni siano permesse o proibite, dalle norme epistemiche che specificano quali stati di conoscenza siano proibiti, indipendentemente dalle azioni che rendono veri tali stati.

f. Neural symbolic paradigm per ragionamento normativo:

In collaborazione con Artur d’Avila Garcez della City University London si è progettato di utilizzare il paradigma neural symbolic (che unisce in una sola architettura un approccio numerico e uno simbolico) per modellare il ragionamento normativo. In particolare, si è partiti dalla specifica di norme in logica deontica Input/Output logic di Makinson e van der Torre per creare reti neurali deontiche che possano apprendere nuove norme che possano poi essere ritradotte nel formalismo simbolico della logica Input/Output.

g. Compliance normativa: all’interno del progetto ICT4LAW si è sviluppata una linea di ricerca sul problema della compliance normativa, cioè come garantire che un processo di una impresa o di una pubblica amministrazione rispettino le normative vigenti. Questa ricerca si articola in diverse sottoparti, dalla gestione dell’inventario normativo alla costruzione di ontologie giuridiche (si vedano sotto i software European legal taxonomy syllabus ed Eunomos), dalla modellazione di processi in linguaggi XML come XPDL alla mappatura semiautomatica di tali modelli sulle ontologie giuridiche rilevanti.

h. Interazione uomo-macchina

Questa linea di ricerca è stata sviluppata a partire dalla sua tesi di laurea “Pianificazione ed atti linguistici", e riguarda l’elaborazione del linguaggio naturale per l’interazione uomo-macchina. Le tematiche trattate sono la pragmatica del linguaggio naturale - in particolare il dialogo - la semantica del linguaggio naturale e i metodi robusti per l’analisi sintattica.


Pragmatica e dialogo


La ricerca sul dialogo si occupa di costruire modelli degli atti linguistici e della coerenza di un dialogo in funzione delle intenzioni dei parlanti.

La metodologia adottata si basa su un formalismo a piani. Tale soluzione permette di creare un sistema di dialogo che utilizza i piani per il riconoscimento delle intenzioni del parlante e allo stesso tempo per generare il comportamento dialogico di un parlante. Tale metodologia distingue i piani a livello oggetto (azioni linguistiche e azioni nel dominio) dai piani di ‘metalivello’ che descrivono l’attività di un parlante nei termini del comportamento di un agente intelligente [1995cogsci,1996um,1998aimsa,2000ijhcs].

Il modello di dialogo sviluppato è, inoltre, applicato per interpretare comportamenti che mirano al recupero da parziali fallimenti nella comunicazione (i cosiddetti repairs after a misunderstanding) [1997,1998ijhcs]. A partire da tale modello di dialogo è stato implementato un sistema di interpretazione di dialoghi nel linguaggio Common Lisp.

Queste ricerche sono state portate avanti all’interno di una serie di progetti nazionali finanziati da CNR e MURST (si veda Sezione 4.5).

Le metodologie studiate per l’analisi del dialogo hanno trovato applicazione all’interno di un progetto in collaborazione con il centro di ricerca CSELT-TELECOM che mira a realizzare un sistema di dialogo parlato per servizi forniti via telefono. Più recentemente si è studiato l’utilizzo del linguaggio XML per la rappresentazione della conoscenza nei sistemi di dialogo sviluppati da CSELT-TELECOM [2001tsd]. Tale collaborazione è continuata all’interno del Progetto europeo HOPS.


Pragmatica e Semantica


Utilizzando il formalismo dei modelli mentali sviluppato nell’ambito della Scienza Cognitiva, Guido Boella ha affrontato temi legati alla semantica del linguaggio naturale (aspetto verbale) e fenomeni pragmatici quali l’anafora e le presupposizioni [1999cogsci,1999eucogsci, 2001context, 2002cogsci].

Tale ricerca è stata portata avanti all’interno di progetti CNR coordinati dal Prof. B. Bara del Centro interdipartimentale di Scienza Cognitiva.


Metodi robusti per l’analisi sintattica


All’interno di una ricerca sull’estrazione di informazione da testi, ha sviluppato uno part of speech tagger, un sistema che permette di scegliere la categoria sintattica di una parola ambigua, basato su tecniche di apprendimento automatico [1998lrec].

Tale ricerca è stata portata avanti all’interno di un progetto Cofin 1999 su estrazione di informazioni.

4.9  Prodotti software, trasferimento tecnologico e spinoff

Dalla sua attività di ricerca sono scaturiti diversi prodotti software:

European legal taxonomy syllabus
: In collaborazione con il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Torino è stato sviluppato un sistema online per la costruzione di ontologie giuridiche multilingue per il diritto europeo. Le caratteristiche principali sono la gestione di ontologie diverse per lingue diverse, il multilinguismo, la distizione fra termini e concetti, la possibilità di tracciare temporalmente i cambiamenti normativi, l’utilizzo di tecnologie per l’elaborazione del linguaggio naturale per la gestione del testo normativo.

L’applicazione è accessibile al sito http://www.eulawtaxonomy.org.

powerJava
: Utilizzando il modello di ruoli discusso in 4.7b è stato sviluppato un linguaggio di programmazione con relativo compilatore che traduce il codice in Java puro. Il precompilatore è realizzato con JavaCC ed è disponibile sul sito http://www.di.unito.it/ guido Il modello di powerJava in ambiente web distribuito è in via di realizzazione integrandolo con i tool SPRIG e STRUTSZ.
powerJade
: Il modello di ruoli in object orientation di powerJava è stato esportato in un ambiente distribuito multiagente estendendo il framework in Java chiamato Jade. powerJade è un insieme di classi Java che permettono di definire ruoli, organizzazioni e agenti in grado di giocare ruoli. È disponibile sul sito http://www.di.unito.it/ guido
Eunomos
: Sistema di gestione documentale per documenti di carattere normativo (leggi, regolamenti) che mantiene i testi in formato XML NIR (cioè strutturando automaticamente i documenti in articoli e commi) e rileva automaticamente i riferimenti normativi. Grazie all’analisi strutturale delle norme e dei riferimenti il software permette di capire automaticamente se e quali parti una nuova norma sono rilevanti, dato un insieme di norme (o articoli di norme) che descrivono un dominio. L’applicazione è accessibile al sito http://eunomos.di.unito.it.
Master Contract Automation
: In collaborazione con l’azienda Augeos srl è in realizzazione un software per la gestione documentale basate su tecniche di intelligenza artificiale di documenti legali destinato a studi di avvocati e pubblica amministrazione. Le caratteristiche principali sono la gestione di contratti complessi tramite ontologie in XML e la gestione semiautomatica dell’aggiornamento di contratti sulla base di cambiamenti normativi.

Per portare sul mercato i risultati dei lavori di ricerca all’interno dei progetti di ricerca (in particolare ICT4LAW) e favorire il trasferimento di conoscenza fra università e impresa, ha creato nel 2010 lo Spinoff dell’Università di Torino Nomotika, in collaborazione con altre imprese. Lo spinoff si occupa di informatica giuridica e compliance normativa di processi di aziende e pubbliche amministrazioni.

4.10  Partecipazione a conferenze


Guido Boella ha presentato i lavori di cui è coautore nelle seguenti occasioni:


5  ATTIVITÀ DIDATTICA

5.1  Corsi universitari tenuti come titolare

Presso il Corso di Studi in Informatica della Facoltà di Scienze MM.FF.NN. dell’Università di Torino:

Il Corso “Architettura degli Elaboratori I" del primo anno della Laurea triennale del Corso di Studi in Informatica della Facoltà di Scienze MM.FF.NN. è di 6 crediti (9 con il laboratorio nell’A.A. 2009/2010) e coinvolge circa 120 studenti. Nel corso si descrive il funzionamento di un elaboratore. Nel 2008 si sono sperimentate forme di video registrazione per la teledidattica.

Il Corso “Programmazione I e Laboratorio" del primo anno della Laurea triennale del Corso di Studi in Informatica della Facoltà di Scienze MM.FF.NN. è di 6 crediti e coinvolge circa 60 studenti. È un corso di laboratorio in cui insegnano i fondamenti della programmazione utilizzando il linguaggio Java.

Il corso “Scienze cognitive” è stato progettato assieme al Prof. Leonardo Lesmo. È un corso di 6 crediti (3 tenuti dal Prof. Leonardo Lesmo) ed è obbligatorio per Laurea
magistrale in Realtà virtuale e multimedia e opzionale per la laurea in Sistemi per il trattamento dell’informazione (circa 30 studenti) per il Corso di Studi in Informatica della Facoltà di Scienze MM.FF.NN. Nel corso si insegnano i fondamenti dell’Intelligenza Artificiale come metodologia della Scienza Cognitiva.


Il carico didattico da professore associato è di circa 120 ore e negli anni accademici 2002/2003 e 2003/2004 in cui era ricercatore è stato di circa 100 ore di lezione frontale. In allegato, si riportano le valutazioni dei corsi più recenti da parte degli studenti e la media del Corso di studi a cui appartiene.

5.2  Altri insegnamenti presso l’Università


Guido Boella nel Gennaio 2003 e 2004 ha tenuto il corso di “Programmazione" al Master di primo livello in BioInformatica organizzato dalla Facoltà di Scienze MM.FF.NN. dell’Università di Torino.


Nell’anno accademico 1999-2000 ha seguito il laboratorio del corso “Interazione Uomo-Macchina" del Diploma e Corso di Laurea in Informatica della Facoltà di Scienze MM.FF.NN. dell’Università di Torino, occupandosi di linguaggi ed applicazioni per internet.


Dal Dicembre 1999 al Febbraio 2000 ha collaborato al “Laboratorio di Biologia Sperimentale" del Corso di Laurea in Biologia della Facoltà di Scienze MM.FF.NN, insegnando i fondamenti di programmi applicativi quali Excel per uso scientifico.

5.3  Corsi di dottorato


Nel 2004 tiene il corso “Semantic Web" della International Doctoral School “Chambery - Torino" 21-25 Giugno 2004, Aussois (Francia).


Dal Maggio 1998 al Maggio 2002 tiene un ciclo di seminari sul tema “Agenti Intelligenti: teorie e architetture" all’interno del corso “Interazione Uomo-Macchina" tenuto dal Prof. L. Lesmo per il corso di Laurea in Informatica dell’Università di Torino e all’interno dell’omonimo corso di Dottorato in Informatica.

5.4  Tutorial e summer school


Ha tenuto tutorial alla conferenza IEEE/ACM/WIC International Conference on Intelligent agent technology and Web Intelligence IAT/WI’04, ’05 e alla conferenza Autonomous Agents and Multi Agent Systems AAMAS’05. Ha tenuto corsi presso le summer school European Agent Systems Summer School EASSS 2005, 2008 e 2009.

5.5  Master non universitari

Dal Febbraio al Giugno 2002 è stato coordinatore e membro del consiglio scientifico del corso di specializzazione in “Web Master" organizzato dal consorzio COREP formato da Università di Torino e Politecnico di Torino: si è occupato della ammissione degli studenti, della definizione dei programmi dei corsi, della selezione dei docenti e della valutazione finale degli studenti.


Nel Luglio 2002 ha insegnato nel corso “Master in Informatica" presso la Regione Piemonte.


Dal Luglio a Settembre 2000 ha insegnato nel Master per laureati in Informatica ed Ingegneria Informatica su “Web Technology e Security", organizzato dal Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino in collaborazione con le imprese Performer e atLive e finanziato dalla Regione Piemonte e dall’Unione Europea.


Dal Febbraio al Luglio 2001 ha insegnato nel Master “Web Careers” promosso dall’Università degli Studi di Torino, in collaborazione con Getronics e con il patrocinio della Città di Ivrea.

Nei suddetti master e corsi ha tenuto cicli di lezioni e ha seguito i laboratori su linguaggi e metodologie per realizzare applicazioni per internet e e-commerce.

6  ATTIVITÀ ISTITUZIONALI


Attualmente Guido Boella è stato Segretario del Consiglio di Corso di Studi dal 2004 al 2008 e membro della commissione Web del Corso di Studi in Informatica della Facoltà di Scienze MM.FF.NN. dell’Università di Torino.


È membro della Commissione Web del Corso di Studi in Informatica della Facoltà di Scienze MM.FF.NN. dell’Università di Torino.


È inoltre stato eletto Membro del Direttivo dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale AI*IA dal Settembre 2007 al dicembre 2009. Inoltre per alcuni anni è stato incaricato dall’AI*IA della gestione del sito principale dell’associazione (http://www.aixia.it) di cui è membro dal 1995.


È membro della Commissione Job Placement della Facoltà di Scienze
MM.FF.NN.
dell’Università di Torino, occupandosi della promozione dell’inserimento nel mondo lavorativo degli studenti e in precedenza dello sviluppo e della gestione del sito web creato per favorire l’incontro fra l’offerta lavorativa e i neolaureati e della progettazione e sviluppo delle applicazioni web per l’accesso alle basi di dati di studenti e offerte di lavoro. Ha inoltre partecipato alla scrittura di un progetto per la Direttiva lauree professionalizzanti approvato dalla Regione Piemonte che ha permesso l’assunzione di 2 persone per lo sviluppo del Job Placement.


È membro della commissione per l’esame finale del dottorato in Informatica giuridica e diritto dell’informatica dell’Università degli Studi di Bologna (giugno 2008).


Ha partecipato in qualità di commissario all’esame di ammissione al Dottorato di Scienze Cognitive XVIII ciclo presso il Centro interdipartimentale di Scienze Cognitive dell’Università di Torino


Nel 2004 è stato nominato commissario per la procedura di comparazione valutativa a n. 2 posti di Ricercatore universitario presso la Facoltà di Scienze MM.FF.NN. dell’Università di Bari Settore INF/01.


Nel 2005 è stato nominato commissario per la procedura di comparazione valutativa a n. 1 posti di Ricercatore universitario presso la Facoltà di Scienze MM.FF.NN. dell’Università di Milano Settore INF/01.

7  ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE SCIENTIFICA


Nel 2000 Guido Boella ha partecipato al coordinamento e alla scrittura delle voci informatiche per la nuova edizione del “Grande Dizionario Enciclopedico” edito dalla UTET. Tali voci, fra le quali “Intelligenza Artificiale" e “Informatica", sono state poi utilizzate per l’Enciclopedia distribuita dal quotidiano La Repubblica e in una successiva ristampa.

È stato intervistato dalla giornalista Anna Masera per il quotidiano La Stampa che ha pubblicato l’articolo “La vita digitale - Le nuove frontiere dell’AI: A colloquio con Guido Boella, Scienziato-filosofo" nella pagina della cultura del 13 Luglio 2004 (si veda allegato al curriculum).

È stato intervistato dalla giornalista Giorgia Scaturro per la rivista online WIRED per presentare il progetto ICT4LAW: “Un software e la pubblica amministrazione si rinnova" 15 Aprile 2009 (si veda allegato al curriculum).

8  ALTRE ATTIVITÀ INFORMATICHE

Nel corso del 2001 Guido Boella ha partecipato alla riconversione alla new economy di una azienda di servizi e di produzione software, tenendo corsi introduttivi di formazione a internet e tecnologie web al personale amministrativo e corsi avanzati per programmatori sui linguaggi per il web. Ha inoltre collaborato alla installazione di server e programmi per internet e alla progettazione e sviluppo di software per commercio elettronico.

9  ELENCO DELLE PUBBLICAZIONI DI GUIDO BOELLA

In questa sezione si riporta una selezione annotata della bibliografia dei lavori di Guido Boella, con l’indicazione della relazione fra i diversi lavori, l’impact factor, la classificazione GRIN, l’accessibilità su siti, e il tasso di accettazione, quando tali dati siano disponibili. Alcune versioni preliminari di articoli successivi e poster elencati qui sotto non sono allegati per la valutazione (si veda per questo l’elenco delle pubblicazioni allegato alla domanda e la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà certificante la conformità delle copie).

9.1  Pubblicazioni su rivista



[2010]

  1. . Boella in collaborazione con Antonino Rotolo, Guido Governatori, Joris Hulstijn, Regis Riveret, and Leendert van der Torre. Time and Defeasibility in FIPA ACL Semantics. Journal of Applied Logic, Elsevier, in press.

    link


    [2009]

  2. . Boella in collaborazione con S. Barker, D.M. Gabbay, e V. Genovese. A meta-model of access control in a fibred security language. Studia Logica, 92(3) pp. 437-477, 2009slc.

    La logica per access control definita il [2009slb] viene utilizzata come formalismo per un metamodello per linguaggi di access control che permette di modellare varie altre proposte, quali RBAC, DBAC, etc.
    GRIN C

    link

  3. . Boella in collaborazione con D. Gabbay, V. Genovese, e L. W. N. van der Torre. Fibred security language. Studia Logica, 92(3) pp. 395-436, 2009slb.

    Viene definita la logica FSL basata sulla metodologia del fibring di logiche modali. La logica viene utilizzata per modellare politiche di access control distribuite basate sulla nozione di delega fornita dal costrutto says. Viene mostrato come, nonostante il maggiore potere espressivo - ad es., è possibile modellare gruppi di principals identificati da una formula di FSL stesso - la semantica rimane al prim’ordine.
    GRIN C

    link

  4. . Boella in collaborazione con D. Gabbay, L. van der Torre, e S. Villata. Meta-Argumentation Modelling I: Methodology and Techniques. Studia Logica, 93, pp. 297-355, 2009sla.


    GRIN C

    link

  5. . Boella in collaborazione con L. van der Torre, e S. Villata. Analyzing cooperation in iterative social network design. Journal of Universal Computer Science, 15(13), pp. 2676-2700, 2009.


    ISI 0.48 GRIN D

    link

  6. . Boella in collaborazione con L. Sauro e L. van der Torre. Algorithms for Finding Coalitions Exploiting a New Reciprocity Condition Logic Journal of IGPL. Oxford University. 17(3), pp.273-297, 2009igpl.

    Versione estesa di [2006ecaia]
    ISI 0.337, GRIN C

    link

  7. . Boella in collaborazione con M. Remondino. Valutazione del fattore umano nei sistemi di reputazione attraverso la simulazione basata su agenti: applicazione a reti P2P. Sistemi intelligenti. Rivista quadrimestrale di scienze cognitive e di intelligenza artificiale, n.3, pp. 417-432, 2009si.


    [2008]

  8. . Boella in collaborazione con R. Damiano. A Replanning Algorithm for Decision Theoretic Hierarchical Planning: Principles and Empirical Evaluation. Applied Artificial Intelligence. Taylor & Francis. In stampa. 2008aai.

    Versione estesa di [2002aimsa]. Presenta un algoritmo di ripianificazione progressiva che estende il planner DRIPS basato su decision theory. L’algoritmo è usato nel contesto di un agente che incontra fallimenti o ostacoli durante l’esecuzione di un piano gerarchico. La valutazione sperimentale mostra quanto l’algoritmo produca sempre in un tempo minore piani migliori per qualità rispetto alla ripianificazione da zero dopo il fallimento. Metodologia: revisione locale dell’albero che costituisce il piano gerarchico e progressiva estensione della revisione del piano con un meccanismo di iterative deepening fino a trovare una soluzione oppure alla fine ripianificare dalla radice dell’albero.
    ISI 0.753, 118/227 in Engineering, Electrical and Electronic, 58/93 in Computer Science, Artificial Intelligence, GRIN B, ACM

    link

  9. . Boella in collaborazione con Celia da Costa Pereira, Gabriella Pigozzi, Andrea Tettamanzi, Leendert van der Torre. The Role of Goals in Belief Selection. Logic Journal of IGPL. Oxford University. In stampa. 2008igpl.

    Versione estesa di [2007ki]. Studia il ruolo che hanno gli stati mentali motivazionali nella selezione fra i possibili risultati alternativi del processo di belief revision quando un agente riceve nuove informazioni. Metodologia utilizzata: belief revision, qualitative decision theory basata su goal. Modello per il fenomeno del Conventional wisdom descritto da K. Galbraith; si mostra che in alcune situazioni di incertezza mantenere le credenze correnti sia una strategia razionale perchè soddisfano meglio le aspettative dell’agente.
    ISI 0.337, GRIN C

    link

  10. . Boella in collaborazione con P. Caire e L. van der Torre. Norm Negotiation in Online Multi-Player Games. Knowledge and Information Systems. Springer, In stampa. 2008kais.

    Versione estesa del best paper [2007kes]. Studia il problema della formazione spontanea di norme in comunità di agenti per mezzo di un protocollo di comunicazione che realizza un meccanismo di negoziazione in cui prima si propongono goal individuali, poi collettivi e infine una sanzione. Utilizza la nozione di power sviluppata in [2007wias] e propone un protocollo per il meccanismo di social delegation studiato in [2007ijcis]. Come scenario vengono utilizzate le comunità su virtual worlds, come suggerito in [2008jaamasa].
    ISI 0.844, ACM

    link

  11. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Institutions with a Hierarchy of Authorities in Distributed Dynamic Environments. Artificial Intelligence and Law Journal, 16(1):53-71, Springer, 2008ailaw.

    Versione estesa di [2003icaila], che viene collocato in un contesto multiagente. Studia il fenomeno della strong permission, ignorato in letteratura deontica: la nozione di permesso non è definibile solo in termini di assenza di obblighi contrari, perchè un permesso può essere una norma esplicita. Metologia: estensione dei lavori di Makinson e van der Torre su input/output logic con introduzione di undercutter e preferenze.
    GRIN C

    link

  12. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Substantive and Procedural Norms in Normative Multiagent Systems. Journal of Applied Logic, 6(2):152-171, Elsevier, 2008jal.

    Versione estesa di [2006deona]. Studia la relazione fra norme costitutive e regolative nei sistemi normativi multiagente. Si analizzano i sistemi normativi a diversi livelli di astrazione, mostrando come ai livelli più concreti, per poter costruire sistemi normativi multiagente, le norme costitutive si devono basare su norme regolative procedurali, mentre in tutti gli altri modelli in letteratura sono date come primitive. Metodologia: input/output logic e definizione di norme in termini di belief e goal.

    link


    Editoriali:

  13. . Boella in collaborazione con L. van der Torre e H. Verhagen. Introduction to the Special Issue on Normative Multiagent Systems (editorial). Journal of Autonomous Agents and Multi Agent Systems, 17(1):1–10, Springer 2008jaamasa.

    Editoriale dello Special issue segente al NorMAS Dagstuhl Seminar 2007. In questo editoriale si riportano i risultati della settimana di discussione a Dagstuhl e si propongono nuovi dieci problemi aperti nell’ambito dei sistemi normativi multiagente, in particolare, la necessità di avere modelli più dinamici e che lascino spazio all’autonomia degli agenti, con riferimento all’ambito dei virtual worlds.
    ISI 1.340, GRIN A, ACM

    link


    [2007]

  14. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Norm negotiation in multiagent systems. International Journal of Cooperative Information Systems, 16(2):97-122, World Scientific, 2007ijcis.

    Versione estesa di 2004deon. Studia il processo di emersione delle norme partendo dalla formazione di goal comuni fino alla accettazione delle norme se queste sono efficaci e permettono di raggiungere un equilibrio. Metodologia: conditional goal merging, game theory.
    ISI 0.951, GRIN C

    link

  15. . Boella in collaborazione con M. Baldoni e L. van der Torre. Interaction between Objects in powerJava. Journal of Object Technology, 6(2):7-12, 2007jot.

    Versione estesa di [2006sac], in cui in più viene dettagliato il meccanismo di precompilazione del linguaggio powerJava. L’articolo presenta i fondamenti teorici del modello di ruoli e organizzazioni e il loro uso nel design del linguaggio object oriented powerJava, che estende Java con primitive per la definizione, creazione e uso del costrutto ruolo.
    GRIN D

  16. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. The Ontological Properties of Social Roles in Multi-Agent Systems: Definitional Dependence, Powers and Roles Playing Roles. Artificial Intelligence and Law Journal, 15(3):201-221, Springer, 2007ailaw

    Studia la definizione del concetto di ruolo nei sistemi multiagente, con un approccio ontologico che vede come proprietà fondamentali la dipendenza esistenziale di una istanza di ruolo dalle istanze dell’organizzazione e dell’entità che gioca il ruolo, il legame fra la definizione del ruolo e quella dell’organizzazione che lo offre, i poteri istituzionali acquisisti da chi gioca il ruolo e la possibilità che un ruolo giochi altri ruoli. Metodologia: modello ad agenti formalizzato con input/output logic.
    GRIN C

    link

  17. . Boella in collaborazione con L. Sauro e L. van der Torre. From Social Power to Social Importance. Web Intelligence and Agent Systems Journal (WIAS), 5(4):393-404, IOS, 2007wias.

    Versione estesa di [2004iata]. Definizione della nozione di power e dependence, concetti utilizzati per esempio nelle coalition logics, in termini di abilità e goal degli agenti. Studio delle proprietà di power e dependence (monotonicità, superadditività , etc.) e definizione di una metrica per valutare la posizione di un agente in un sistema multiagente in termini di power e dependence. Metodologia: modelli logici e basati su grafi.
    ACM

    link

  18. . Boella in collaborazione con R. Damiano, J. Hulstijn e L. van der Torre. A Common Ontology of Agent Communication Languages: Modeling Mental Attitudes and Social Commitments using Roles. Applied Ontology, 2(3-4):217-265, IOS, 2007aoa.

    Versione estesa di [2006ac] e [2006aamasa]. Utilizzando il modello di ruoli per sistemi multiagente proposto in [2007ailaw], viene definita una nozione di commitment in termini di belief e goal, anzichè primitiva come in altri lavori, distinguendo allo stesso tempo commitment proposizionale ed azionale. Questo permette di creare un modello ontologico da utilizzare come semantica per approcci ai linguaggi di comunicazione per agenti completamente diversi, quali FIPA, approcci su social commitment e dialoghi persuasivi. Metodologia: input/output logic, utilizzo di public mental attitudes per definire i ruoli.

    link


    Editoriali:

  19. . Boella in collaborazione con L. van der Torre e H. Verhagen, Roles, an Interdisciplinary Perspective (editorial). Applied Ontology 2(2):81-88, IOS, 2007aob.

    Editoriale dello Special issue seguito a Roles’05, in cui si dettagliano le conclusioni della discussione dell’AAAI Symposium - la distizione fra tipo di ruolo e istanza, la prospettiva che mette al centro il legame fra ruoli e organizzazione, i comportamenti aggiuntivi legati ad un ruolo, e i problemi aperti: connessione fra ruoli e relazioni, metamodello dei ruoli, relazione con linguaggi come UML, OWL, etc.

    link


    [2006]

  20. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. A Game theoretic approach to contracts in Multiagent Systems. IEEE Transactions on Systems, Man and Cybernetics. Part C, 36(1):68-79. IEEE, 2006smcc.

    Versione estesa di [2004aamasa], ciato da vari articoli. I contratti costituiscono un problema nel ragionamento normativo in quanto comportano un cambiamento del sistema normativo. Il modello proposto permette l’aggiunta sia di regole regolative che costitutive e descrive il processo decisionale di un agente che deve decidere di sottoscrivere un contratto. I contratti sono visti come istituzioni, ma la definizione di istituzione proposta diverge da quella originaria di J. Searle in quanto si considerano non solo regole costitutive, ma una combinazione di regole costitutive e regulative, e viene considerato l’aspetto dinamico delle regole costitutive che permettono di creare nuove regole. Metodologia: input/output logic, recursive modeling, game theory.
    ISI 0.885, GRIN B

    link

  21. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Security Policies for Sharing Knowledge in Virtual Communities. IEEE Transactions on Systems, Man and Cybernetics. Part A. 36(3):439-450. IEEE, 2006smca.

    Versione estesa di [2004wi]. Studia il problema della specifica di politiche di accesso globali riguardo a politiche locali. Viene superato il problema in logica deontica del significato di obblighi nidificati utilizzando il principio della trasmissione della volontà ipotizzato da G.H. von Wright ma mai realizzato. Metodologia: input/output logic, recursive modeling, game theory. Scenario di applicazione: policies per l’accesso ai dati in knowledge management systems.
    ISI 0.980, GRIN B

    link

  22. . Boella in collaborazione con M. Baldoni e L. van der Torre. I fondamenti ontologici dei linguaggi di programmazione orientati agli oggetti: i casi delle relazioni e dei ruoli. Networks, Rivista di Filosofia dell’Intelligenza Artificiale e Scienze Cognitive, 6, 2006net.

    Survey non referato dei problemi ontologici relativi alla modellazione di relazioni e ruoli nel paradigma object oriented.


    Editoriali:

  23. . Boella in collaborazione con L. van der Torre e H. Verhagen, Introduction to normative multiagent systems (editorial). Computational & Mathematical Organization Theory, 12(2-3):71-79, Springer 2006cmota.

    Introduzione allo Special issue seguito a NorMAS’05, in cui si propone una definizione di sistema normativo multiagente emersa dal workshop largamente citata nella comunità.
    ACM

    link


    [2005]

    G. Boella in collaborazione con R. Damiano. Valutazione empirca di un algoritmo di ripianificazione per pianificatori basati sulla teoria delle decisioni. Intelligenza Artificiale, Anno III num. 4, pp. 36-43 , 2005.

    Versione italiana di [2003icaps]
    GRIN C


    [2004]

  24. . Boella in collaborazione con Leonardo Lesmo e Rossana Damiano. On the Ontological Status of Plans and Norms. Artificial Intelligence and Law 12(4):317-357, Springer, 2004ailaw.

    Versione estesa di [2005semweb]. Studio di concetti giuridici in ambito multisistemico utilizzando come strumento le ontologie, in cui si propone una definizione in termini ontologici dei concetti di piano e norma. Metodologia: ontologie.
    GRIN C

    link


    [2002]

  25. . Boella in collaborazione con L. Lesmo. A game theoretic approach to norms. Cognitive Science Quarterly, 2(3-4):492-512, Lavoisier, Paris, FR. 2002csq.

    Versione estesa di [2002so]. Articolo seminale in cui viene introdotta la metodologia della agent metaphor per i sistemi normativi utilizzata negli articoli successivi ([2007smca,2007smcb, 2004aamasa, 2004aamasb, 2003aamas], etc.). Un obbligo non viene più definito come in logica deontica in termini di stati ideali ma in termini di azioni che il sistema normativo intraprende per monitorare e sanzionare il suo rispetto. Questa definizione permette di modellare il processo decisionale di un agente sottoposto ad obblighi in termini di game theory. Metodologia: decision theoretic planning, recursive modeling.

    link


    [2000]

  26. . Boella in collaborazione con L. Ardissono e L. Lesmo. A plan based agent architecture for interpreting natural language dialogue. International Journal of Human-Computer Studies., 52(4):583-636, 2000ijhcs. Academic Press, London, UK.

    Estensione della metodologia del riconoscimento di intenzioni per la modellazione del dialogo per mezzo di piani di metalivello. Tali piani modellano in maniera dichiarativa il processo interno ad un agente di decisione ed esecuzione di piani. Questa soluzione permette di avere un modello più accurato dei precedenti e di coprire vari fenomeni del dialogo uomo-macchina in linguaggio naturale. Metodologia: riconoscimento di piani, modelli ad agenti.
    ISI 0.980, GRIN A, ACM

    link


    [1998]

  27. . Boella in collaborazione con L. Ardissono e R. Damiano. A plan-based model of misunderstandings in cooperative dialogue. International Journal of Human-Computer Studies, pp. 48(5):649-679, 1998ijhcs. Academic Press, London, UK.

    Versione estesa di [1997aiia]. Modello basato su riconoscimento di piani per il trattamento delle incomprensioni nel dialoghi uomo-macchina. L’assenza di coerenza di un nuovo turno diventa il segnale per operare un processo di backtracking nell’interpretazione alla ricerca di una soluzione alternativa che spieghi come coerente il turno corrente. Metodologia: riconoscimento di piani, modelli ad agenti.
    ISI 0.980, GRIN A, ACM

    link


    [1995]

  28. . Boella. Paul Grice: dati sensoriali e uso comunicativo del linguaggio. Rivista di Filosofia, pp. 493-501, 86(3), 1995rf. Il Mulino, Bologna.

    Studio del concetto di implicatura conversazionale in P. Grice. Tale studio è stato poi utilizzato in [1999cogsci].

9.2  Pubblicazioni su Electronic Notes in Theoretical Computer Science



[2006]


Editoriali:

  1. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Coordination and Organization: Definitions, Examples and Future Research Directions (editoriale). Electronic Notes in Theoretical Computer Science (ENTCS) Proceedings of the First International Workshop on Coordination and Organisation (CoOrg 2005). 150(3): 3-20. Elsevier 2006entcsa

    Editoriale della collezione di articoli del workshop CoOrg’05, nel quale si delineano i problemi, gli scenari di riferimento e soprattutto le problematiche aperte (linguaggi di coordinazione per organizzazioni, rapporto con scienze sociali, relazione con i problemi di sicurezza, etc.)
    CLASSIFICAZIONE RIVISTE GRIN C

    link


    [2005]

  2. . Boella in collaborazione con J. Hulstijn e L. van der Torre. Interaction in Normative Multi-Agent Systems. Electronic Notes in Theoretical Computer Science, Proceedings of the Workshop on the Foundations of Interactive Computation (FInCo 2005). 141(5): 135-162, Elsevier 2005entcsa.

    Studia la relazione fra alcuni framework e linguaggi di coordinazione e il formalismo usato nel modello di sistemi normativi multiagente, la input/output logic. Per superare le limitazioni correnti si utilizza l’estensione della input/output logic per trattare componenti (logical input/output networks).
    CLASSIFICAZIONE RIVISTE GRIN C, ACM

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  3. . Boella in collaborazione con M. Baldoni e L. van der Torre. Roles as a Coordination Construct: Introducing powerJava. Electronic Notes in Theoretical Computer Science (ENTCS) Procs. of the 1st International Workshop on Methods and Tools for Coordinating Concurrent, Distributed and Mobile Systems (MTCoord 2005). 150(1):9-29. Elsevier 2005entcsb.

    Applicazione del linguaggio powerJava presentato in [2007jot] a problemi di coordinazione. Si mostra come l’astrazione ruolo permetta di separare i componenti di un programma dall’infrastruttura di coordinazione. Utilizza l’esempio dei dining philosopher, dove filosofi e forchette sono ruoli di una tavola giocati da consumatori e risorse.
    CLASSIFICAZIONE RIVISTE GRIN C, ACM

    link


9.3  Attività come editor



[2010]

  1. . Boella in collaborazione con G. Andrighetto, J. Sichman e H. Verhagen. Special Issue Social Networks and Multiagent Systems Symposium SNAMAS’09. Computational & Mathematical Organization Theory, Springer, accettato dall’editore.

    Special issue del workshop SNAMAS’09 tenutosi assieme a AISB’09 a Edimburgo


    [2009]

  2. . Boella in collaborazione con G. Pigozzi, M. Singh e H. Verhagen. Special Issue on Normative Multiagent Systems. Journal of IGPL: Algorithms in Logic and Cognition, Oxford University, 2009.

    Doppio special issue del workshop NorMAS’08 tenutosi assieme a DEON’08 in Lussemburgo
    ISI 0.337, GRIN C


    [2008]

  3. . Boella in collaborazione con L. van der Torre e H. Verhagen. Special Issue on Normative Multiagent Systems. Journal of Autonomous Agents and Multi Agent Systems, 17(1), 2008jaamasb.

    Special issue del Dagstuhl seminar NorMAS’07 che raccoglie i contributi più significativi delle diverse sottoaree: logica deontica, sistemi multiagente, ontologie, sistemi applicativi.
    ISI 1.340, GRIN A

  4. . Boella in collaborazione con G. Pigozzi, M. Singh e H. Verhagen. Proceedings of Normative Multiagent Systems, NorMAS’08. Luxembourg. 2008normas.

    Contiene i 14 articoli del workshop NorMAS’08 tenutosi assieme a DEON’08 in Lussemburgo.


    [2007]

  5. . Boella in collaborazione con L. van der Torre e H. Verhagen, Special issue on Roles, an Interdisciplinary Perspective. Applied ontology 2(2):81-88, IOS, 2007aoc.

    Special issue seguito a AAAI Symposium Roles’05

  6. . Boella in collaborazione con M. Dastani, A. Omicini, L. van der Torre, I. Cerna, I. Linden. Combined Proceedings of the Second International Workshop on Coordination and Organization (CoOrg 2006) and the Second International Workshop on Methods and Tools for Coordinating Concurrent, Distributed and Mobile Systems (MTCoord 2006). Electronic Notes in Theoretical Computer Science, 181, Elsevier 2007entcs.

    Proceedings del workshop associato a COORDINATION’06.
    CLASSIFICAZIONE RIVISTE GRIN C, ACM

  7. . Boella in collaborazione con L. van der Torre e H. Verhagen. Normative Multi-agent Systems, 18.03. - 23.03.2007. Dagstuhl Seminar Proceedings 07122 Internationales Begegnungs- und Forschungszentrum fur Informatik (IBFI), Schloss Dagstuhl, Germany 2007normas.

    I due volumi contengono i 32 lavori presentati al Dagstuhl Seminar NorMAS’07.

  8. . Boella in collaborazione S. Goebel, F. Steimann, S. Zschaler e M. Cebulla. Proceedings of the 2nd Workshop on Roles and Relationships in Object Oriented Programming, Multiagent Systems, and Ontologies (Roles 2007), Berlin, Germany, Jul 30-31. Forschungsberichte der Fakultaet IV - Elektrotechnik und Informatik Nr. 2007-09. Technical University of Berlin. 2007rolesa.

    Proceedings del workshop associato a ECOOP’07.

  9. . Boella in collaborazione con P. Noriega, J. Vazquez-Salceda, O. Boissier, V. Dignum, N. Fornara, and E. Matson. COIN II. Coordination, Organizations, Institutions and Norms in Multi-Agent Systems. Revised Selected papers form the COIN workshops held in AAMAS 2006 (in Hakodate, Japan, on May 9) and in ECAI 2006 (in Riva del Garda, Italy, on August 28), volume 4386 of LNCS, Springer, 2007coin.


    [2006]

  10. . Boella in collaborazione con L. van der Torre e H. Verhagen. Special Issue on Normative MultiAgent Systems, volume 12(2-3) of Computational & Mathematical Organization Theory, 12(2-3), Springer 2006cmotb.

    Doppio special issue contenente 11 articoli dall’AISB Symposium NorMAS’05.
    ACM

  11. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Proceedings of Coordination and Organization CoOrg’05. Electronic Notes in Theoretical Computer Science. 150(3), Elsevier, 2006entcsb.

    Proceedings del workshop associato a COORDINATION’05.
    CLASSIFICAZIONE RIVISTE GRIN C, ACM


    [2005]

  12. . Boella in collaborazione con J. Odell, e L. van der Torre, e Harko Verhagen, editors. AAAI 2005 Fall Symposium on Roles, an interdisciplinary perspective, Arlington, VA, 03/11/05-06/11/05, volume FS-05-08 of AAAI Technical Report, 2005roles.


    GRIN A

9.4  Pubblicazioni su libri



[2010]

  1. G. Boella, in collaborazione con G. Pigozzi, e L. van der Torre. Normative systems change. In A cura di D. Gabbay, J. Horty, R. van der Meyden, e L. van der Torre, Handbook on Logic of Normative Systems, Vol. 1, College Publications, in stampa.


    [2009]

  2. . Boella. Affordance sociali e diritto. In R. Caterina, editor, La dimensione tacit del diritto, pp. 97-106. Edizioni Scientifiche Italiane, 2009.
  3. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. From the Theory of Mind to the Construction of Social Reality. In In a cura di M. Palmirani, A. Rotolo, R. Brighi e M. Martoni “I Fondamenti Cognitivi Per La Creazione Del Diritto" pp.33-48. Gedit Bologna. 2009cogn

    Versione estesa di 2005cogsci


    [2008]

  4. . Boella. La metafora, nel linguaggio giuridico e alle basi del diritto. In R. Caterina I fondamenti cognitivi del diritto: Percezioni, rappresentazioni, comportamenti. pp. 177-190. Bruno Mondadori. 2008fond


    [2007]

  5. . Boella in collaborazione con L. Lesmo, A. Mazzei, and P. Rossi. Multilingual Conceptual Dictionaries Based on Ontologies: Analytical Tools and Case Studies. In Gianmaria Ajani, Ginevra Peruginelli, Giovanni Sartor, Daniela Tiscornia (Eds.) The Multilanguage Complexity of European Law Methodologies in Comparison, pp.179-194, European Press Academic Publishing. 2007mcd.

    Versione preliminare di [2007icail].

    link

  6. . Boella in collaborazione con G. Ajani, L. Lesmo, G. Boella, A. Mazzei, and P. Rossi. Multilingual Conceptual Dictionaries. In G. Biagioli, E. Francesconi, G. Sartor (Editors.): Proceedings of the V Legislative XML Workshop. pp. 161-172. European Press Academic Publishing. 2007xml.

    Versione preliminare di [2007icail].

  7. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Legal institutions in MAS: the case of contracts. In Giovanni Sartor, Claudia Cevenini, and Gioacchino Quadri di Cardano, editors, Agenti Software e Commercio Elettronico. Profili giuridici, tecnologici e psico-sociali. GEDIT, Bologna, 2007gedit.

    Versione preliminare di [2006smcc].


    [2002]

  8. . Boella. Obligations and cooperation: two sides of social rationality. Agent Autonomy edito da H.Hexmoor, R. Falcone e C. Castelfranchi, Kluwer, pp.57-78. 2002aa.

    Versione estesa di 2001iat. Articolo citato varie volte in cui si mostra che ragionamento normativo e cooperazione richiedono lo stesso tipo di ragionamento. Metodologia: decision theoretic planning, modellazione ricorsiva.

    link

  9. . Boella in collaborazione con L. Lesmo. Deliberate normative agents. Social Order in Multi-agent systems edito da R. Conte e C. Dellarocas, Kluwer, pp. 85-110, 2002so.

    Versione preliminare di [2002csq]. Articolo citato varie volte in cui viene introdotta la metodologia della agent metaphor per i sistemi normativi utilizzata negli articoli successivi ([2007smca,2007smcb, 2004aamasa, 2004aamasb, 2003aamas], etc.). Un obbligo non viene più definito come in logica deontica in termini di stati ideali ma in termini di azioni che il sistema normativo intraprende per monitorare e sanzionare il suo rispetto. Questa definizione permette di modellare il processo decisionale di un agente sottoposto ad obblighi in termini di game theory. Metodologia: decision theoretic planning, recursive modeling.

    link


    [2001]

  10. . Boella. Social Rationality and Cooperation. Intelligent Agent Technology, edito da N. Zhong, J. Liu, S. Ohsuga e J. Bradshaw. pp. 64-68 World Scientific, 2001iat.

    Versione preliminare di [2002so].

9.5  Pubblicazioni su Lecture Notes in Computer Science



[2009]

  1. . Boella in collaborazione con S. Kaci e L. van der Torre. Dynamics in Argumentation with Single Extensions: Abstraction Principles and the Grounded Extension. Procs. of Symbolic And Quantitative Approaches to Reasoning and Uncertainty Conference ECSQARU’09. pp.107-118. Springer LNCS 5590, 2009

    Versione estesa di 2009aamasc
    GRIN C

    link

  2. . Boella in collaborazione con J. Broersen, L. van der Torre e S. Villata: Representing Excuses in Social Dependence Networks. AI*IA 2009: Emergent Perspectives in Artificial Intelligence, pp. 365-374 Springer LNCS 5883, 2009aiia.

    link

  3. . Boella in collaborazione con M. Baldoni, V. Genovese, A. Mugnaini, R. Grenna e L. van der Torre. A Middleware for modeling Organizations and Roles in Jade. Procs. of Programming Multi-agent System PROMAS’09 workshop at AAMAS’09, Springer LNCS 2009promas.

    link

  4. . Boella in collaborazione con M. Baldoni e L. van der Torre. The Interplay between Relationships, Roles and Objects. In Procs. of International Symposium on Fundamentals of Software Engineering FSEN 2009. Springer LNCS, 2009fsen.

    Versione estesa di [2007fsen].

  5. . Boella in collaborazione con L. van der Torre e S. Villata: Social Viewpoints for Arguing about Coalitions. Intelligent Agents and Multi-Agent Systems, 11th Pacific Rim International Conference on Multi-Agents, PRIMA 2008. pp. 66-77. Springer LNCS 5357, 2008primaa.
  6. . Boella in collaborazione con L. van der Torre e S. Villata. Changing Institutional Goals and Beliefs of Autonomous Agents. Intelligent Agents and Multi-Agent Systems, 11th Pacific Rim International Conference on Multi-Agents, PRIMA 2008. pp. 78-85. Springer LNCS 5357, 2008primab.
  7. . Boella in collaborazione con J. Broersen, L. van der Torre: Reasoning about Constitutive Norms, Counts-As Conditionals, Institutions, Deadlines and Violations. Intelligent Agents and Multi-Agent Systems, 11th Pacific Rim International Conference on Multi-Agents, PRIMA 2008. pp. 86-97. Springer LNCS 5357, 2009primac.


[2008]

  1. . Boella in collaborazione con M. Baldoni, V. Genovese, R. Grenna, e L. van der Torre. How to Program Organizations and Roles in the JADE Framework. In Procs. of German Conference on Multi-Agent System Technologies MATES’08, LNCS Springer, in stampa, 2008mates.

    Il modello ontologico dei ruoli definito in ambito multiagente e applicato in ambito object oriented [2007jot] e multiagente con powerJava [2006promas,2005promas] viene trasferito nel framework per la creazione di sistemi multiagente JADE. JADE è esteso per mezzo di un insieme di protocolli e primitive in Java per la programmazione di organizzazioni e ruoli. Rispetto a powerJava il modello in JADE fornisce primitive per creare agenti autonomi piuttosto che oggetti manipolabili.

    link

  2. . Boella in collaborazione con V. Genovese, R. Grenna, e L. van der Torre. Merging Roles in Coordination and in Agent Deliberation. In Procs. of Pacific Rim International Workshop on Multi Agents: Intelligent Agents and Multi-Agent Systems PRIMA’07. LNCS Springer 2007prima.

    Integra il modello dei ruoli in [2007ailaw] con il modello di [Dastani et al. 2004] sul linguaggio 3APL per risolvere assieme il problema dell’interazione con un ruolo e il processo decisionale interno ad un agente che gioca un ruolo. Metodologia: metamodello per ruoli definito in logica dinamica.

    link


    [2007]

  3. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Power in Norm Negotiation. In Agent and Multi-Agent Systems: Technologies and Applications, First KES International Symposium, KES-AMSTA 2007. pp. 436-446. Volume 4496 of LNCS Springer 2007kes. Vincitore del Best Paper Award.

    Versione preliminare di [2008kais]. Studia il problema della formazione spontanea di norme in comunità di agenti per mezzo di un protocollo di comunicazione che realizzano un meccanismo di negoziazione in cui prima si propongono goal individuali, poi collettivi e infine una sanzione. Utilizza la nozione di power sviluppata in [2007wias] e propone un protocollo per il meccanismo di social delegation studiato in [2007ijcis]
    ACCEPTANCE RATE 23.7%

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  4. . Boella in collaborazione con F. Steimann. Roles and Relationships in Object-Oriented Programming, Multiagent Systems and Ontologies. Object-Oriented Technology. ECOOP 2007 Workshop Reader. pp. 108-122. Volume 4906 of LNCS Springer 2007ecoop.

    Report non referato del workshop Roles’07 sulla modellazione di ruoli in cui si discutono le prospettive future dell’area, in particolare la connesione fra ruoli e i contrutti per la programmazione di relazioni.

    link

  5. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. An Attacker Model for Normative Multi-agent Systems. In Procs. of Multi-Agent Systems and Applications V, 5th International Central and Eastern European Conference on Multi-Agent Systems, CEEMAS 2007. pp. 42-51. Volume 4696 of LNCS Springer 2007ceemas.

    Il modello di sistemi normativi multiagente proposto in passato dagli autori è esaminato dal punto di vista del concetto di attacco in security.

  6. . Boella in collaborazione con M. Baldoni e L. van der Torre. Relationships Meet Their Roles in Object Oriented Programming. Procs. of International Symposium on Fundamentals of Software Engineering FSEN 2007. pp. 440-448. Volume 4767 of LNCS Springer 2007fsen.

    Studia il rapporto fra relazioni e ruoli nei linguaggi object oriented, due concetti che non si integrano facilmente nel paradigma object oriented e che pur essendo in connessione fra di loro non sono stati ancora studiati in congiunzione. Metodologia: uitilizza l’implementazione dei ruoli nel linguaggio powerJava.

    link


    [2006]

  7. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. A logical architecture of a normative system. In Deontic Logic and Artificial Normative Systems, 8th International Workshop on Deontic Logic in Computer Science, DEON 2006, Utrecht, The Netherlands, July 12-14, 2006, Proceedings, Lecture Notes in Computer Science, pp. 24-35, Volume 4048 of LNCS Springer, 2006deona.

    Utilizza la metafora del sistema normativo come una architettura: la nozione di architettura si riferisce ad una descrizione astratta di un sistema in termini di componenti e di relazione tra questi componenti. Questa metafora in logica e rappresentazione della conoscenza permette di combinare diverse logiche in un unico sistema più complesso studiando l’interazione fra esse piuttosto che le proprietà dei singoli componenti.

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  8. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Delegation of power in normative multiagent systems. In Deontic Logic and Artificial Normative Systems, 8th International Workshop on Deontic Logic in Computer Science, DEON 2006, Utrecht, The Netherlands, July 12-14, 2006, Proceedings, pp. 36-52. Volume 4048 of LNCS Springer, 2006deonb.

    Versione preliminare di [2008jal]. Studia la relazione fra norme costitutive e regolative nei sistemi normativi multiagente. Per poter costruire sistemi normativi multiagente, le norme costitutive si devono basare su norme regolative procedurali, mentre in tutti gli altri modelli in letteratura sono date come primitive. Metodologia: input/output logic e definizione di norme in termini di belief e goal.

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  9. . Boella in collaborazione con M. Baldoni e L. van der Torre. Bridging agent theory and object orientation: Agent-Like Communication Among Objects. In Procs. of Programming Multi-Agent Systems, 4th International Workshop, ProMAS 2006 workshop at AAMAS’06, pp.149-164, Volume 4411 of LNCS Springer 2006promas.

    Applica il linguaggio powerJava (Java esteso con i ruoli) a problemi di sistemi multiagente: il contract net protocol. Rispetto a [2005promas] si propone un approccio distribuito anzichè centralizzato dei ruoli.

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  10. . Boella in collaborazione con M. Baldoni e L. van der Torre. Modelling the interaction between objects: Roles as affordances. In Knowledge Science, Engineering and Management, First International Conference, KSEM 2006, Guilin, China, August 5-8, 2006, Proceedings, volume 4092 of Lecture Notes in Computer Science, pp. 42-54. Springer, 2006ksem.

    Propone una nuova metafora per concettualizzare la nozione di oggetto nel paradigma object oriented. Alla nozione di oggetto presa dal senso comune si sostituisce la nozione di oggetto nel modello di J. Gibson basato sulla nozione di affordance: le proprietà degli oggetti dipendono da chi sta interagendo con loro. Le diverse affordance di un oggetto vengono modellate come ruoli offerti da questo: quindi per interagire con un oggetto è necessario ricoprire sempre un ruolo, che specifica le possibilità di interazione. Metodologia: UML e powerJava.

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  11. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Constitutive norms in the design of normative multiagent systems. In Computational Logic in Multi-Agent Systems, 6th International Workshop, CLIMA VI, volume 3900 of LNCS, pp. 303-319, Springer 2006clima.

    Utilizzando la definizione di regola costitutiva in sistemi normativi multiagente proposta in [2004kr], se ne studiano le proprietà logiche (in particolare identità e transitività ) e il problema della equivalenza con sistemi normativi che non utilizzano regole costitutive). Si dimostra che pur essendo equivalenti dal punto di vista normativo, dal punto di vista del numero di regole sono differenti. Metodologia: input/output logic e definizione di norme in termini di belief e goal.

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  12. . Boella in collaborazione con R. Damiano, J. Hulstijn e L. van der Torre. ACL semantics between social commitments and mental attitudes. In Agent Communication II. Procs. of Workshop on Agent Communication, AC’06. pp.30-44, Volume 3859 of Springer, 2006ac.

    Versione preliminare di [2007ao]. Utilizzando il modello di ruoli per sistemi multiagente proposto in [2007ailaw], viene definita una nozione di commitment nel dialogo in termini di belief e goal, anzichè primitiva come in altri lavori, distinguendo allo stesso tempo fra commitment proposizionale ed azionale. Questo permette di creare un modello da utilizzare come semantica per approcci ai linguaggi di comunicazione per agenti completamente diversi, quali FIPA, approcci su social commitment. Metodologia: input/output logic, utilizzo di public mental attitudes per definire ruoli.

    link

  13. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. A foundational ontology of organizations and roles. In Procs. of Declarative Agent Languages and Technologies IV, 4th International Workshop, DALT 2006, workshop at AAMAS’06, pp.78-88, Volume 4327 of LNCS Springer 2006dalt.

    Estendendo il modello di [Masolo et al. 2004], si propone un modello ontologico della definizione di ruolo data in [2007ailaw] e utilizzata anche per definire il linguaggio powerJava [2007jot], in modo da darne una specifica più precisa e indipendente dall’applicazione.

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  14. . Boella in collaborazione con J. Hulstijn, Y.H. Tan e L. van der Torre. Modeling Control Mechanisms with Normative Multiagent Systems: The Case of the Renewables Obligation. In Coordination, Organizations, Institutions, and Norms in Multi-Agent Systems, AAMAS 2005 International Workshops on Agents, Norms and Institutions for Regulated Multi-Agent Systems, ANIREM 2005, and Organizations in Multi-Agent Systems, OOOP 2005. pp.114-126. Volume 3913 of LNCS Springer, 2006anirem.

    Il modello di sistema normativo sviluppato da Guido Boella e Leon van der Torre viene applicato ad un caso di studio reale proposto dagli altri coautori provenienti da un ambito economico. Metodologia: input/output logic e definizione di norme in termini di belief e goal.

    link

  15. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Organizations in Artificial Social Systems. In Coordination, Organizations, Institutions, and Norms in Multi-Agent Systems, AAMAS 2005 International Workshops on Agents, Norms and Institutions for Regulated Multi-Agent Systems, ANIREM 2005, and Organizations in Multi-Agent Systems, OOOP 2005. pp.198-210. Volume 3913 of LNCS Springer, 2006ooop.

    Il modello decision theoretic proposto in [2005aamasa] viene esteso con regole costitutive per costruire organizzazioni. Metodologia: artificial agent societies proposte da [Shoham and Tennenholtz, 1995].

    link


    [2005]

  16. . Boella in collaborazione con J. Hulstijn, e L. van der Torre.: Argumentation for Access Control. AI*IA 2005: Advances in Artificial Intelligence, 9th Congress of the Italian Association for Artificial Intelligence. pp.86-97. Volume 3673 of LNCS, Springer. 2005aiia

    Versione estesa di 2005wi. Utilizzando un approccio dichiarativo alla specifica delle policies si propone un modello per la negoziazione di quali credenziali esibire per avere accesso ad un servizio. Metodologia: argumentation systems.
    GRIN B, ACM

    link

  17. . Boella in collaborazione con M. Baldoni e L. van der Torre. Bridging agent theory and object orientation: Importing social roles in object oriented languages. In Procs. of Programming Multi-Agent Systems, Third International Workshop, ProMAS 2005, workshop at AAMAS’05, pp. 57-75, Volume 3862 of LNCS Springer 2005promas.

    Presenta come il linguaggio powerJava (estensione di Java con ruoli) [2007jot] possa essere utilizzato per programmare in sistemi multiagente organizzazioni e ruoli.

    link

  18. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. A logic of abstract argumentation. In Argumentation in Multi-Agent Systems, Second International Workshop, ArgMAS 2005 at AAMAS’05, pp.29-41, Volume 4049 of LNCS, Springer, 2005argmas.

    Il modello astratto di argomentazione proposto da [Dung 1995] è rimasto slegato da altri paradigmi come quello logico. In questo articolo si propone una logica modale per collegare il modello di Dung ad altri formalismi più tradizionali come le logiche condizionali.

    link

  19. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. On the ontological status of norms. In R. Bejamins, M.Casanovas, J. Breuker, and A. Gangemi, editors: Law and the Semantic Web, pp. 129-141. Volume 3369 of LNCS. Springer. 2005semweb.

    Versione preliminare di 2004ailaw.


    [2004]

  20. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Organizations as socially constructed agents in the agent oriented paradigm. Engineering Societies in the Agents World V, 5th InternationalWorkshop, ESAW 2004, pp.1-13, Volume 3451 of LNCS Springer 2004esaw.

    In questo articolo il modello di sistemi normativi multiagente viene esteso per coprire anche le organizzazioni e i ruoli. In particolare si mostra come la nozione di organizzazione strutturata in sottoorganizzazioni e ruoli non rispetti la tradizionale mereologia degli oggetti, in quanto le parti non esistono senza il tutto.

    link

  21. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Δ: the social delegation cycle. ΔEON - Deontic Logic in Computer Science, pp.29-42, Volume 3065 of LNAI, Springer, 2004deon.

    Versione preliminare di [2007ijcis]. Studia il processo di emersione delle norme partendo dalla formazione di goal comuni fino alla accettazione delle norme se queste sono efficaci e permettono di raggiungere un equilibrio. Metodologia: conditional goal merging, game theory.

    link

  22. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Normative multiagent systems and trust dynamics. Trusting Agents for Trusting Electronic Societies, Theory and Applications in HCI and E-Commerce, pp. 1-17, Volume 3577 of LNCS Springer 2004trust.

    Si mostra come il modello di sistemi normativi multiagente sia rilevante per il problema del trust, in quanto, a differenza dei modelli tradizionali in logica deontica, è possibile studiare i diversi casi di violazione e come questi impattino sulla revisione del trust.

    link

  23. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Permission and authorization in policies for virtual communities of agents. Procs. of Agents and P2P Computing Workshop at AAMAS’04, pp. 86-97. Volume 3601 of LNCS. Springer, 2004p2p.

    Introduce la distinzione fra permesso e autorizzazione, ignorata in tutta la letteratura su access control e spesso anche in ambito giuridico. Mentre i permessi sono eccezioni a obblighi, le autorizzazioni sono fatti istituzionali risultati da regole costitutive finalizzate alla delega di poteri di gestire l’accesso, e devono comparire fra le precondizioni di obblighi e permessi. Metodologia: input/output logic e definizione di norme in termini di belief e goal. Scenario applicativo: potiche di accesso distribuite per la gestione di sistemi peer to peer, dove non si può imporre a nodi peer di creare nuovi obblighi e permessi.

    link


    [2003]

  24. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Obligations as social constructs. Lecture Notes in Artificial Intelligence n.2829: Procs. of AI*IA, Advances in Artificial Intelligence, pp. 27-38, Springer, 2003aiia.

    Il modello di obblighi basati su sanzioni all’interno di sistemi normativi multiagente, presentato a [2003aamas] viene definito in termini di logica modale anzichè in input/output logic. Si discutono i problemi della traduzione in una logica non condizionale della formalizzazione in input/output logic.
    GRIN B, ACM

    link


    Short papers:

  25. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Decentralized control: Obligations and permissions in virtual communities of agents. Lecture Notes in Artificial Intelligence, n. 2871: Foundations of Intelligent Systems, procs. of 14th ISMIS, pp. 618–622, Springer Verlag, 2003ismis.

    Short paper. Versione preliminare di [2003iata].
    GRIN B


    [2002]

  26. . Boella in collaborazione con R. Damiano. An architecture for normative reactive agents. Lecture Notes in Artificial Intelligence n. 2413: Intelligent Agents and Multi-Agent Systems, edito da K. Kawabara and J. Lee, pp. 1-17. Springer 2002prima. Vincitore premio “Runner-up Price" del 5th Pacific Rim International Workshop on Multi Agents: Intelligent Agents and Multi-Agent Systems.

    Estensione del modello di ripianificazione di [2002aimsa]. L’agente dotato di capacità di ripianificazione viene inserito in un ambiente normativo e si discute l’interazione fra obblighi e ripianificazione (come una norma scatena il processo di ripianificazione o lo guida verso nuove soluzioni).

    link

  27. . Boella in collaborazione con R. Damiano. A replanning algorithm for a reactive agent architecture. Lecture Notes in Computer Science n. 2443: Artificial Intelligence: Methodology, Systems, and Applications, pp. 183-192. Springer 2002aimsa.

    Versione preliminare di [2008aai]. Presenta un algoritmo di ripianificazione progressiva che estende il planner DRIPS basato su decision theory. L’algoritmo è usato nel contesto di un agente che incontra fallimenti o ostacoli durante l’esecuzione di un piano gerarchico. Metodologia: revisione locale dell’albero che costituisce il piano gerarchico e progressiva estensione della revisione del piano con un meccanismo di iterative deepening fino a trovare una soluzione oppure alla fine ripianificare dalla radice dell’albero.
    GRIN C

    link


    [2001]

  28. . Boella in collaborazione con L. Favali e L. Lesmo. The definition of legal relations in a BDI multiagent framework. Lecture Notes in Artificial Intelligence n.2175: Procs. of AI*IA, Advances in Artificial Intelligence. pp. 225-236, Springer Verlag, 2001aiia.

    Versione estesa di [2001icail]. Studio all’interno di un framework multiagente delle relazione fra i concetti giuridici fondamentali, quali obbligo, diritto, potere, etc. Finalizzato all’utilizzo di tali concetti per la costruzione di sistemi normativi multiagente.
    GRIN B, ACM


    Short papers:

  29. . Boella in collaborazione con L. Lesmo. An approach to anaphora based on Mental Models Lecture Notes in Artificial Intelligence n. 2116: CONTEXT’01, 3rd International Conference on Modeling and Using Context, pp. 413-416, Springer 2001context.

    Short paper. Versione preliminare di [2002cogsci].

  30. . Boella in collaborazione con R. Damiano, M. Danieli e L. Lesmo. Using XML for representing domain dependent knowledge in Dialogos. Lecture Notes in Computer Science n. 2166: International Conference on Text, Speech and Dialogue (TSD’01), pp. 381-387, Springer 2001tsd.

    Short paper che presenta i risultati del progetto di collaborazione con centro di ricerca CSELT di Telecom Italia. La configurazione di un sistema di dialogo viene fatta in maniera dichiarativa tramite un file di configurazione in XML che viene tradotto direttamente in procedure C tramite XSLT.

    link


    [2000]

  31. . Boella in collaborazione con R. Damiano e L. Lesmo. Cooperation and Group Utility . Lecture Notes in Artificial Intelligence n. 1757: Intelligent Agents VI – Procs. of ATAL-99, Orlando FL, pp. 319-333. Springer 2000atal.

    Articolo tratto dalla tesi di dottorato di Guido Boella. Si presenta un modello della cooperazione fra agenti. Metodologia: un framework ad agenti basato sul decision theoretic planner DRIPS e sul recursive modeling.
    GRIN A

    link


    [1998]

  32. . Boella in collaborazione con L. Ardissono. An agent model for NL dialog interfaces. Lecture Notes in Artificial Intelligence n. 1480: Artificial Intelligence: Methodology, Systems and Applications, pp. 14–27, Springer 1998aimsa.

    Versione preliminare di [2000ijhcs].
    GRIN C


    [1997]

  33. . Boella in collaborazione con L. Ardissono, e R. Damiano. A computational model of misunderstandings in agent communication. Lecture Notes in Artificial Intelligence n. 1321: Advances in Artificial Intelligence, pp. 48–59. Springer, 1997aiia.

    Versione preliminare di [1998ijhcs].
    GRIN B


    [1995]

  34. . Boella in collaborazione con L. Ardissono, e D. Sestero. Recognizing preliminary sentences in dialogue interpretation. Lecture Notes in Artificial Intelligence n. 992: Topics in Artificial Intelligence, pp. 139–144. Springer 1995aiia.


    GRIN B

9.6  Pubblicazioni su Atti di Conferenze Internazionali



[2010]


Short papers:

  1. . Boella in collaborazione con A. Rotolo, G. Governatori e L. van der Torre. Lex minus quam voluit dixit, Lex magis quam voluit dixit. Procs. of 12th International Conference on the Principles of Knowledge Representation and Reasoning (KR’10), 2010KR.


    GRIN A, ACCEPTANCE RATE 30%


    [2009]

  2. . Boella in collaborazione con G. Pigozzi e L. van der Torre. Normative Framework for Normative System Change. The Eighth International Conference on Autonomous Agents and Multiagent Systems. pp. 169-176. 2009aamasa

    In questo articolo viene analizzato il problema del cambiamento di norme - rappresentate da regole condizionali in input/output logic - comparandolo con i postulati AGM per il belief revision e mostrando come questi portino in alcuni casi a situazioni paradossali.
    GRIN A

    link

  3. . Boella in collaborazione con G. Pigozzi e L. van der Torre. Five Guidelines for Normative Multiagent Systems. Jurix 2009: The 22nd International Conference on Legal Knowledge and Information Systems. IOS Press. 2009jurix.
  4. . Boella in collaborazione con Marco Remondino e Gianluca Tornese. Simulating the Human Factor in Reputation Management Systems for P2P Networks. Procs. of The first International Conference on Reputation: Theory and Technology ICORE’09. 2009.
  5. . Boella in collaborazione con Marco Remondino e Gianluca Tornese. Simulating The Human Factor In Reputation Management Systems For P2P Networks - An Agent Based Model. Procs. of the 5th International Conference on Web Information Systems and Technologies WEBIST’09. 2009.


    DBLP


    Short papers:

  6. . Boella in collaborazione con J. Hulstijn e L. van der Torre. Social Network Semantics for Agent Communication. The Eighth International Conference on Autonomous Agents and Multiagent Systems. pp. 1215-1216. 2009aamasb


    GRIN A

    link

  7. . Boella in collaborazione con S. Kaci e L. van der Torre. Dynamics in Argumentation with Single Extensions. The Eighth International Conference on Autonomous Agents and Multiagent Systems. pp. 1213-1214. 2009aamasc


    GRIN A

    link

  8. . Boella in collaborazione con L. van der Torre e S. Villata. Four Measures for the Dynamics of Coalitions in Social Networks. Procs. of 20th ACM Hypertext and hypermedia Conference Hypertext’09, ACM 2009.


    ACM

    link

  9. . Boella in collaborazione con L. van der Torre e S. Villata. On the Acceptability of Meta-arguments. Procs. of IEEE/WIC/ACM International Conference on Intelligent Agent Technology, IAT 2009, pp.259-262, IEEE 2009.


    IEEE


    [2008]

  10. . Boella in collaborazione con C. da Costa Periera, G. Pigozzi, A. Tettamanzi e L. van der Torre. Making Others Believe What They Want. Artificial Intelligence in Theory and Practice II: Procs. of International Federation for Information Processing IFIP World Computer Congress The Second IFIP International Conference on Artificial Intelligence in Theory and Practice. pp. 215-224, Springer 2008ifip.

    Belief revision e argomentation theory rimangono due teorie largamente separate. Vista la necessità di modellare agenti che rappresentano le motivazioni sottostanti ai loro belief per mezzo di argomenti e aggiornano i loro belief di fronte a nuove informazioni, in questo articolo si esamina come integrare belief revision e argumentation theory.

    link

  11. . Boella in collaborazione con L. van der Torre e S. Villata. Institutional Social Networks for Ambient Intelligence. Procs. of Artificial Intelligence and Social Behavior Society Convention AISB’08, pp. 1-6, 2008aisb.

    Le istituzioni elettroniche sono uno strumento diffuso per gestire il comportamento di sistemi aperti. In questo articolo si estende in formalismo delle reti di dipendenza introducendo una formalizzazione del concetto di istituzione. Lo scopo è studiare scenari quali mondi virtuali e ambient intelligent ad un livello di astrazione superiore rispetto al modello classico ad agenti.

    link

  12. . Boella in collaborazione con G. Ajani, L. Lesmo, A. Mazzei, D.P. Radicioni e P. Rossi, European Law Taxonomy Syllabus: Handling Multilevel Legal Ontologies. Procs. of Language Technologies Conference Langtech’08. 2008lang

    Si presentano gli ultimi risultati del progetto European Law Taxonomy Syllabus.

  13. . Boella in collaborazione con P. Barbini, P. Rossi e L. van der Torre, E-business Outsourcing: a New Approach combining Information Rights Technologies and Agent-Based Theory on Norms. Procs. of International Conference on Electronic Commerce ICEC 2008. 2008.


    Short papers:

  14. . Boella in collaborazione con P. Caire e L. van der Torre. Conviviality Masks in Multiagent Systems. Procs. of International Joint Conference on Autonomous Agents and Multiagent Systems AAMAS’08, pp. 1265-1268, 2008aamas.

    Short paper. Se lo scopo del concetto di user friendliness è migliorare l’interazione fra utente e macchina, la user friendliness trova il suo limite nel fatto di non considerare la qualità dell’interazione fra utenti attraverso un sistema. Per questo scopo si introduce in questo articolo il concetto di convivialità, nel senso tecnico di cambiamento delle relazioni di potere istituzionale per equilibrare le differenze fra gli agenti. Metodologia: reti di dipendenza estese per gestire istituzioni e loro cambiamenti.
    GRIN A, acceptance rate per short papers 15%, ACM, IEEE

    link

  15. . Boella in collaborazione con L. van der Torre e S. Villata. Adaptive Coalitions in Multiagent Systems. Procs. of Self-Adaptation and Self Organization Conference SASO’08. In stampa. 2008saso.

    Short paper che propone i risultati preliminarei sul modello di coalizioni proposto in [2006ecai] in un contesto dinamico dove gli agenti della coalizione possono cambiare le dipendenze fra gli agenti. Metodologia: reti di dipendenza estese per gestire istituzioni e loro cambiamenti.
    Acceptance rate 20.8%

    link


    [2007]

  16. . Boella in collaborazione con J. Gerbrandy e J. Hulstijn. A flexible mechanism for dialogue design. Procs. of the 11th Conference on Theoretical aspects of rationality and knowledge TARK 2007: pp.160-168. ACM, 2007tark.

    Si mostra che i protocolli di comunicazione fra agenti, in particolare nell’ambito dell’argomentazione persuasiva, non devono necessariamente essere definiti, ma si possono derivare da una serie di principi riguardanti razionalità e definizione degli atti linguistici. Metodologia: game theory e agent communication languages.
    GRIN B, ACM

    link

  17. . Boella in collaborazione con G. Ajani, L. Lesmo, A. Mazzei, P. Rossi: Terminological and ontological analysis of European directives: multilinguism in law. Procs. of International Conference on Artificial Intelligence and Law ICAIL’07 pp. 43-48, 2007icail.

    Presentazione del progetto European Law Taxonomy Syllabus, in particolare come le ontologie multiagente presentate risolvano i problemi sollevati dal multilinguismo e multisistemismo giuridico.
    GRIN C

    link


    Short papers:

  18. . Boella in collaborazione con G. Ajani, L. Lesmo, A. Mazzei e P. Rossi. Multilingual Ontological Analysis of European Directives. Procs. of the 45th Annual Meeting of the Association for Computational Linguistics ACL’07. pp.21-24, ACL, 2007acl

    Short paper. Versione preliminare di [2007icail].
    GRIN A


    [2006]

  19. . Boella in collaborazione con L. Sauro e L. van der Torre. Strengthening admissible coalitions. In Procs. of European Conference on Artificial Intelligence ECAI’06, pp. 195-199. 2006ecaia.

    Utilizza la nozione di coalizione nelle reti di dipendenza. Rispetto alla definizione tradizionale di coalizione come insieme di agenti in grado di eseguire un certo task, utilizzando le reti di dipendenza permetto di esaminare la struttura interna delle coalizioni, assicurando che ognuno dei partecipanti allo stesso tempo contribuisca e tragga beneficio dall’entrare nella coalizione. Nell’articolo si forniscono algoritmi basati su grafi per la creazione di coalizioni e si studia la loro complessità. Continuazione di [2005iatb].
    GRIN A, ACCEPTANCE RATE 27%.

    link

  20. . Boella in collaborazione con G. Ajani, L. Lesmo, M. Martin, A. Mazzei, D.P. Radicioni e P. Rossi. A Development Tool For Multilingual Ontology-based Conceptual Dictionaries. In Procs. of Language Resources and Evaluation Conference LREC’06. pp. 1-6. 2006lrec.

    Presenta gli aspetti linguistici del progetto European Law Taxonomy Syllabus, per la creazione di ontologie giuridiche multilingua.
    GRIN B

    link

  21. . Boella in collaborazione con M. Baldoni e L. van der Torre. Interaction among objects via roles: sessions and affordances in Java. Procs. of 4th International Symposium on Principles and Practice of Programming in Java, PPPJ 2006, pp. 188-193. ACM International Conference Proceeding Series 178 ACM 2006pppj.

    Utilizzando il modello concettuale sviluppato in [2006ksem], si mostra come i ruoli in powerJava permettano di vedere gli oggetti come entità non più monolitiche ma poliedriche. Gli altri oggetti che interagiscono con esse devono prima selezionare in quale delle dimensioni possibili stanno vedendo l’oggetto. La possibilità di interagire con quali dimensioni di un oggetto è data dalle proprietà possedute. Viene inoltre esaminato come i ruoli siano una estensione del concetto di sessione con l’aggiunta di comportamenti allo stato dell’interazione costituito dalla sessione.
    ACCEPTANCE RATE 36%.

    link

  22. . Boella in collaborazione con M. Baldoni e L. van der Torre. Powerjava: ontologically founded roles in object oriented programming languages. In Procs. of the 2006 ACM Symposium on Applied Computing (SAC), track OOP, pp. 1414-1418. ACM, 2006sac.

    Versione preliminare di [2007jot]. L’articolo presenta i fondamenti teorici del modello di ruoli e organizzazioni e il loro uso nel design del linguaggio object oriented powerJava, che estende Java con primitive per la definizione, creazione e uso del costrutto ruolo.


    Short papers:

  23. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Count-As Conditionals, Classification and Context. In Procs. of European Conference on Artificial Intelligence ECAI’06, pp. 719-720. 2006ecaia.

    Short paper. Si discutono i problemi legati alla definizione di counts as come classificazione contestuale, proponendo di vedere il count as come una relazione fra due contesti differenti.
    GRIN A, ACCEPTANCE RATE 14%.

    link

  24. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Fair Distribution of Collective Obligations. In Procs. of European Conference on Artificial Intelligence ECAI’06, pp. 721-722. 2006ecaib.

    Short paper. Prosecuzione di [2004ecaia]. Utilizzando la definizione di [2006ecaia], si propongono misure per alleviare lo sbilanciamento nella negoziazione a favore degli agenti con più poteri.
    GRIN A, ACCEPTANCE RATE 14%.

    link

  25. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. An architecture of a normative system. In Procs. of International Joint Conference on Autonomous Agents and Multiagent Systems AAMAS’06. pp. 229-231. IEEE 2006aamasa.

    Short paper. Versione preliminare di 2006deon.
    GRIN A, ACCEPTANCE RATE 24%, ACM, IEEE

  26. . Boella in collaborazione con J. Hulstijn e L. van der Torre. Role-based semantics for agent communication: Embedding of the ‘mental attitudes’ and ‘social commitments’ semantics. In Procs. of International Joint Conference on Autonomous Agents and Multiagent Systems AAMAS’06. pp. 688-690. IEEE 2006aamasb.

    Short paper. Versione preliminare di 2006ac.
    GRIN A, ACCEPTANCE RATE 24%, ACM, IEEE

  27. . Boella in collaborazione con J. Hulstijn e L. van der Torre. The roles of roles in agent communication languages. In Procs. of IEEE/WIC Intelligent Agent Technologies IAT’06, pp. 381-384, 2006iat.

    Short paper. Versione preliminare di 2006ac.
    ACCEPTANCE RATE 21%.


    [2005]

  28. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Enforceable social laws. In Procs. of 4rd International Joint Conference on Autonomous Agents and Multiagent Systems (AAMAS 2005), ACM New York (NJ), pp.682-689, 2005aamasa.

    Utilizzando la metodologia delle artificial agent societies proposte da [Shoham and Tennenholtz, 1995], si propone in un setting game theoretic il modello di obbligazioni basate su sanzioni. Si permette la possibilità che gli agenti violino gli obblighi a cui sono sottoposti e si introduce una trasformazione delle matrici di gioco per modellare la sanzione. Infine si considerano giochi estesi che includono la scelta del sistema normativo come alternativa.
    GRIN A, ACCEPTANCE RATE 25%, ACM, IEEE

    link

  29. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. From the Theory of Mind to the Construction of Social Reality. In Procs. of Annual Conference on the Cognitive Science Society, Cogsci’05. pp. 298–303. 2005cogsci.

    Mostra come il modello di sistema normativo multiagente di Guido Boella e Leendert van der Torre sia compatibile con l’ipotesi in scienza cognitiva dell’esistenza di una teoria della mente.
    GRIN A

    link

  30. . Boella in collaborazione con J. Hulstijn e L. van der Torre. Virtual organizations as normative multiagent systems. In Procs. of 38th Hawaii International Conference on System Sciences (HICSS-38 2005), IEEE, 2005hicss.

    Studia le virtual organizations come sistemi normativi multiagente. In particolare, si considera il problema delle policies, distinguendo autorità e norm-enforcement locali e globali.
    GRIN B, ACM

  31. . Boella in collaborazione con J. Hulstijn e L. van der Torre. A Synthesis Between Mental Attitudes and Social Commitments in Agent Communication Languages. In Procs. of IEEE/ACM/WIC International Conference on Intelligent Agent Technologies IAT’05, pp.358-364, 2005iata.

    Si utilizzano i sistemi normativi multiagente per modellare giochi dialogici. Le regole del gioco sono specificate tramite regole costitutive. Questo modello permette di modellare tramite sistemi normativi la nozione di commitment sociale introdotta come primitiva in altri lavori in letteratura. Il modello viene applicato al persuasion dialogue.
    ACCEPTANCE RATE 18%.

    link

  32. . Boella in collaborazione con L. Sauro e L. van der Torre. Admissible agreements among goal-directed agents. In Procs. of IEEE/ACM/WIC International Conference on Intelligent Agent Technologies IAT’05, pp.543-554, 2005iatb.

    Definisce la nozione di coalizione nelle reti di dipendenza. Rispetto alla definizione tradizionale di coalizione come insieme di agente in grado di eseguire un certo task, utilizzando le reti di dipendenza è possibile di esaminare la struttura interna delle coalizioni, assicurando che ognuno dei partecipanti allo stesso tempo contribuisca e tragga beneficio dall’entrare nella coalizione. Si utilizza la nozione di Core come criterio per la scelta di possibili coalizioni.
    ACCEPTANCE RATE 18%.

    link

  33. . Boella in collaborazione con J. Hulstijn e L. van der Torre. Decision-Theoretic Deliberation in Resource Bounded Self-Aware Agents. In Procs. of the 7th International Symposium on Logical Formalizations of Commonsense Reasoning (CommonSense’05). 2005commonsense.

    Presenta un modello di deliberazione per agenti con risorse limitate di ragionamento (resource bounded reasoning). Il modello include deliberazioni prese non solo su azioni oggetto ma anche su azioni al metalivello (ad esempio pianificare raffinando ulteriormente il piano corrente, ripianificare una nuova soluzione se quella corrente è insoddisfacente) in modo da considerare il trade-off fra miglioramento delle prestazioni e tempo impiegato per trovare una soluzione migliore. Il modello permette di rivedere la nozione di intenzione negli agenti come definita da [Bratman, 1987], [Cohen e Levesque, 1990] e [Rao e Georgeff, 1992]. Metodologia: decision theoretic planning, markov decision processes.
    GRIN B

    link

  34. . Boella in collaborazione con J. Hulstijn e L. van der Torre. Decision theoretic deliberation under bounded resources. Procs. of Logic and the foundation of game and decision theory conference LOFT’05, 2005loft.

    Versione preliminare di [2005commonsense.]


    Short papers:

  35. . Boella in collaborazione con L. Sauro e L. van der Torre. Reducing coalition structures via agreement specification. In Procs. of 4rd International Joint Conference on Autonomous Agents and Multiagent Systems (AAMAS 2005), pp. 1187-1188. ACM, 2005aamasb.

    Short paper.
    GRIN A, ACM, IEEE

  36. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. The non-monotonic logic of preference. In Procs. of International Joint Conference on Artificial Intelligence IJCAI’05, pp. 1549-1550, 2005ijcaia.

    Short paper.
    GRIN A

  37. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. The Evolution of Artificial Social Systems. In Procs. of International Joint Conference on Artificial Intelligence IJCAI’05, pp.236-237, 2005ijcaib.

    Short paper. Continuazione di [2005aamasa]: si considera la dinamica dei sistemi normativi visti come artificial social systems in [Shoham and Tennenholtz, 1995].
    GRIN A

    link

  38. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Permission and Authorization in Normative Multiagent Systems. Procs. of International Conference on Artificial Intelligence and Law ICAIL’05. pp.236-237. 2005icail.

    Short paper. Contestualizza in ambito giuridico la distinzione fra permesso e autorizzazione introdotta in [2004p2p].
    GRIN C

  39. . Boella in collaborazione con J. Hulstijn e L. van der Torre. Argument games for interactive access control. In Procs. of IEEE/ACM/WIC Web Intelligence Conference WI’05, pp.751-754, 2005wi.

    Short paper. Estensione di [2005aiia] che introduce nel modello i giochi argomentativi.


    [2004]

  40. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Regulative and constitutive norms in normative multiagent systems. Procs. of the 9th International Conference on the Principles of Knowledge Representation and Reasoning (KR’04), pp.255-266. AAAI, 2004kr.

    Articolo molto citato in cui si introduce la distinzione fra regole costitutive e regolative nei sistemi normativi multiagente. Se si considera l’intero sistema normativo come un agente, le regole regolative vengono viste come i goal del sistema, mentre quelle costitutive sono viste come i belief del sistema. Anche l’interazione fra i due tipi di regole è la stessa che fra belief e goal. Metodologia: input/output logic, recursive modeling, game theory.
    GRIN A, ACCEPTANCE RATE 30%

    link

  41. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Contracts as legal institutions in organizations of autonomous agents. Procs. of 3rd International Joint Conference on Autonomous agents and multiagent systems (AAMAS’04), pp.948-955. IEEE 2004aamasa.

    Articolo molto citato, versione preliminare di [2006smcc]: i contratti costituiscono un problema nel ragionamento normativo in quanto comportano un cambiamento del sistema normativo. Il modello proposto permette l’aggiunta sia di regole regolative che costitutive e descrive il processo decisionale di un agente che deve decidere di sottoscrivere un contratto. Metodologia: input/output logic, recursive modeling, game theory.
    GRIN A, ACCEPTANCE RATE 24.6%, ACM, IEEE

    link

  42. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Groups as agents with mental attitudes. Procs. of 3rd International Joint Conference on Autonomous agents and multiagent systems (AAMAS’04), pp.964-971. IEEE, 2004aamasb.

    Studia il problema della cooperazione fra agenti utilizzando il framework dei sistemi normativi multiagente per specificare le regole informali che permettono ad un gruppo di agenti di lavorare assieme. Metodologia: input/output logic, recursive modeling, game theory.
    GRIN A, ACCEPTANCE RATE 24.6%, ACM, IEEE

    link

  43. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Negotiating the Distribution of Obligations with Sanctions among Autonomous Agents. Procs. of 16th European Conference on Artificial Intelligence (ECAI’04), pp.13-17, 2004ecaia.

    Analizza il vantaggio per un agente dato dall’avere più capacità di soddisfare goal rispetto ad altri nel processo di negoziazione della distribuzione di un obbligo fra un gruppo di agenti. Avere più capacità di altri permette di avere più possibilità di scelta nel processo di offerta e di sfruttare le dipendenze degli altri agenti.
    GRIN A, ACCEPTANCE RATE 22.9%.

    link

  44. . Boella in collaborazione con L. Sauro e L. van der Torre. Power and dependence relations in groups of agents. Procs. of IEEE/ACM/WIC International Conference on Intelligent agent technology IAT’04. pp. 246-252. 2004iata.

    Propone una formalizzazione dei concetti di power e dependence in un sistema multiagente, alla base del formalismo delle reti di dipendenza ma presentati solo a livello informale in letteratura.
    ACCEPTANCE RATE 16%

    link

  45. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. An agent oriented ontology of social reality. Procs. of Formal ontologies in information systems conference FOIS’04, pp. 201-221, IOS. 2004fois.

    Formalizzazione tramite ontologie OWL del modello di sistema normativo multiagente.

    link

  46. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Attributing mental attitudes to roles: The agent metaphor applied to organizational design. Procs. of 6th International Conference on Electronic Commerce, ICEC’04 pp.130-137. ACM. 2004icec.


    ACM


    Short papers:

  47. . Boella in collaborazione con L. Sauro e L. van der Torre. Social viewpoints on multiagent systems. Procs. of 3rd International Joint Conference on Autonomous Agents And Multiagent Systems (AAMAS’04), pp. 1358-1359, 2004aamasc.

    Short paper. Propone una visione gerarchica dello studio dei sistemi multiagente, separando i modelli più dettagliati del funzionamento interno di un agente da quelli più astratti in cui si considerano solo le relazioni di dipendenza fra gli agenti o le coalizioni fra agenti.
    GRIN A, ACCEPTANCE RATE 26%, ACM, IEEE.

    link

  48. . Boella in collaborazione con L. Sauro e L. van der Torre. An abstraction from power to coalition structures. Procs. of 16th European Conference on Artificial Intelligence ECAI’04, pp. 965-966. 2004ecaib.

    Short paper. Continuazione di [2004aamasc]. Studia il collegamento fra il livello di astrazione delle reti di dipendenza al livello delle coalizioni.
    GRIN A

  49. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Fulfilling or violating obligations in normative multiagent systems. Procs. of IEEE/ACM/WIC International Conference on Intelligent agent technology IAT’04. pp. 483-486. 2004iatb.

    Short paper. Discute il meccanismo decisionale di un agente che deve decidere se soddisfare o no un obbligo a cui è sottoposto. Metodologia: input/output logic, recursive modeling, game theory, e definizione di norme in termini di belief e goal.
    ACCEPTANCE RATE 21%, ACM, IEEE

  50. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Game specification in normative multiagent system: the trias politica. Procs. of IEEE/ACM/WIC International Conference on Intelligent agent technology IAT’04. pp.504-508. 2004iatc.

    Short paper. Discute la possibilità di introdurre all’interno di un sistema normativo multiagente ruoli diversi che si occupino di attività distinte come il monitoraggio di norme o la creazione di esse. Metodologia: Logica BDICTL, recursive modeling, e definizione di norme in termini di belief e goal.
    ACCEPTANCE RATE 21%, ACM, IEEE

  51. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Local vs global policies and centralized vs decentralized control in virtual communities of agents. Procs. of IEEE/ACM/WIC International Conference on Web Intelligence WI’04. pp.690-693. 2004iatd.

    Short paper. Studia il problema della specifica di politiche di accesso globali riguardo a politiche locali rispetto al problema della centralizzazione o decentralizzazione del controllo di una comunità virtuale. Metodologia: input/output logic, recursive modeling, game theory.
    ACCEPTANCE RATE 21%, ACM, IEEE


    [2003]

  52. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Permissions and obligations in hierarchical normative systems. Procs. of the 8th International Conference on Artificial Intelligence and Law (ICAIL’03), pp. 109-118, ACM 2003icail.

    Studia il fenomeno della strong permission, ignorato in letteratura deontica: la nozione di permesso non è definibile solo in termini di assenza di obblighi contrari, perchè un permesso può essere una norma esplicita. Metologia: estensione dei lavori di Makinson e van der Torre su input/output logic con introduzione di undercutter e preferenze.
    GRIN C

  53. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Norm governed multiagent systems: The delegation of control to autonomous agents. Procs. of the IEEE/WIC International Conference on Intelligent Agent Technology (IAT’03), pp. 329-335, IEEE 2003iat.

    Studia il processo di deliberazione con modellazione ricorsiva dell’avversario a più livelli, in modo da poter considerare norme procedurali che sono dirette a chi deve monitorare e sanzionare le norme primarie. Metodologia: input/output logic, recursive modeling, game theory, e definizione di norme in termini di belief e goal.
    ACCEPTANCE RATE 23,6%, ACM, IEEE

    link

  54. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Local policies for the control of virtual communities. Procs. of the 2003 IEEE/WIC International Conference on Web Intelligence (WI’03), pp. 161-167, IEEE , 2003wi.

    Versione preliminare di [2006smca]. Studia il problema della specifica di politiche di accesso globali riguardo a politiche locali. Viene superato il problema in logica deontica del significato di obblighi nidificati utilizzando il principio della trasmissione della volontà ipotizzato da G.H. von Wright ma mai realizzato. Metodologia: input/output logic, recursive modeling, game theory.
    ACCEPTANCE RATE 25%, ACM, IEEE


    Short papers:

  55. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Attributing mental attitudes to normative systems. Procs. of the 2nd International Joint Conference On Autonomous Agents and Multi Agent Systems (AAMAS’03), pp.942-943, ACM 2003aamas.

    Short paper seminale citato varie volte dove è introdotta la metafora ad agenti che permette di considerare un sistema normativo come un agente con credenze e scopi: i contenuti degli obblighi non sono altro che i goal del sistema normativo, accanto ai quali si trovano i goal di monitorare e sanzionare chi viola la regola. Questa metafora permette di costruire agenti che sono in grado di ragionare su norme senza dover introdurre nuove primitive come fa la logica deontica, che richiedono poi meccanismi di ragionamento sviluppati ad hoc.
    GRIN A, ACCEPTANCE RATE 24.7%.

    link

  56. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Rational norm creation: Attributing mental states to normative systems, part 2. Procs. of the 8th International Conference on Artificial Intelligence and Law (ICAIL’03), pp. 81-82, ACM 2003icailb

    Short paper in cui il modello di sistema normativo viene esteso per considerare il processo decisionale di un sistema normativo visto come un agente che deve tener conto a sua volta ricorsivamente del processo decisionale degli agenti sottoposti alle norme, sapendo che loro faranno lo stesso tipo di ragionamento predittivo. Metodologia: input/output logic, recursive modeling, game theory, e definizione di norme in termini di belief e goal.
    GRIN C

    link


    [2002]

  57. . Boella in collaborazione con L. Lesmo. Mental models theory and anaphora. Procs. of Cognitive Science Conference (Cogsci’02). pp. 125-130, Fairfax (USA) 2002cogsci.

    Mostra come utilizzando il framework dei modelli mentali di P. Johnson-Laird sia possibile trattare problemi complessi rigurdanti l’anafora nel linguaggio naturale. Tradizionalmente i lavori alternativi utilizzano formalismi sintattici ad hoc per trattare l’anafora. I modelli mentali, data il loro carattere analogico rispetto alla realtà rappresentata permettono una più facile risoluzione del’anafora.
    GRIN A, ACCEPTANCE RATE 35%.

    link

  58. . Boella. Decision theoretic planning and the bounded rationality of BDI agents. Procs. of GTDT 2002 workshop. AAAI Technical report WS-02-06, pp. 1-10, Menlo Park (CA), 2002gtdt. AAAI Press.


    Short papers:

  59. . Boella. Intentions: choice first, commitment follows. Procs. of 1st International Joint Conference on Autonomous Agents and Multiagent Systems (AAMAS’02), pp. 1165 – 1166, ACM, 2002aamas.

    Short paper che traccia le basi dei lavori successivi su resource bounded rationality ad es. [2005commonsense].
    GRIN A, ACCEPTANCE RATE 27%, ACM, IEEE.


    [2001]


    Short papers:

  60. . Boella in collaborazione con L. Favali e L. Lesmo. An action-based ontology on legal relations in Procs. 7th International Conference on AI and Law (ICAIL’01), pp. 227-228, ACM 2001icail.

    Versione preliminare di [2001aiia].
    GRIN C


    [2000]

  61. . Boella in collaborazione con R. Damiano e L. Lesmo. Understanding narrative is like observing agents Procs. of AAAI Fall Symposium on Narrative Intelligence, AAAI 1999aaaifs.


    GRIN A


    [1999]

  62. . Boella in collaborazione con R. Damiano e L. Lesmo. Mental models and pragmatics: the case of presuppositions. Procs. of 21rst Cognitive Science Conference (Cogsci’99), 1999cogsci.

    Propone una spiegazione del fenomeno linguistico delle presupposizioni interpretandole come un caso particolare del fenomeno dell’implicatura conversazionale. Metodologia: teoria dei modelli mentali di P. Johnson-Laird.
    GRIN A

    link

  63. . Boella in collaborazione con R. Damiano e L. Lesmo. Beating a donkey: a mental model approach to complex anaphorical phenomena. Procs. of European Conference on Cognitive Science, 1999eucogsci.

    Versione preliminare di [2002cogsci].


    [1998]

  64. . Boella in collaborazione con L. Lesmo. Automatic refinement of linguistic rules for tagging. Procs. of 1st International Conference on Language Resources and Evaluation (LREC 1998), pp. 923-930, 1998lrec.


    GRIN B

    link


    Short papers:


    [1996]

  65. . Boella in collaborazione con L. Ardissono e L. Lesmo. Recognition of problem solving plans in dialogue interpretation. Procs. of the 5th International Conference on User Modeling, pp. 195-197, 1996.


    GRIN A


    [1995]

  66. . Boella in collaborazione con L. Ardissono e L. Lesmo. Indirect speech acts and politeness: a computational approach. Procs. 17th Cognitive Science Conference (Cogsci’95), pp. 316–321, 1995c.


    GRIN A

    link

9.7  Selezione delle altre pubblicazioni



[2009]

  1. . Boella in collaborazione con A. Rotolo, G. Governatori e L. van der Torre. Lex minus quam voluit dixit. Procs. of AI approaches to the complexity of legal systems AICOL II Workshop at Jurix 2009, 2009aicola.

    link

  2. . Boella in collaborazione con G. Aucher, e L. van der Torre. Prescriptive and Descriptive Obligations in Dynamic Epistemic Deontic Logic. Procs. of AI approaches to the complexity of legal systems AICOL II Workshop at Jurix 2009, 2009aicolb.

    link

  3. . Boella in collaborazione con G. Pigozzi e L. van der Torre. Normative Systems in Computer Science Ten Guidelines for Normative Multiagent Systems. Procs. of Normative Multi-agent Systems 2009 Dagstuhl Seminar Proceedings 09121 Internationales Begegnungs- und Forschungszentrum fur Informatik (IBFI), Schloss Dagstuhl, Germany, 2009


    DBLP

    link

  4. . Boella in collaborazione con D. Gabbay, V. Genovese e L. van der Torre. FSL - Fibred Security Language. Procs. of Normative Multi-agent Systems 2009 Dagstuhl Seminar Proceedings 09121 Internationales Begegnungs- und Forschungszentrum fur Informatik (IBFI), Schloss Dagstuhl, Germany, 2009


    DBLP

  5. . Boella in collaborazione con Valerio Genovese, e Dov Gabbay FSL - Fibred Security Language. 1st Luxembourg Day on Security and Reliability 2009, 2009
  6. . Boella in collaborazione con L. van der Torre e S. Villata. A Normative Multiagent Approach to Requirements Engineering. Procs. of Coordination, Organizations, Institutions and Norms in Multi-Agent Systems COIN’09 colocated with AAMAS’09, 2009.

    link

  7. . Boella in collaborazione con Patrizio Barbini, e Piercarlo Rossi E-business Outsourcing: a New Approach combining Information Rights Technologies and Agent-Based Theory on Norms. 1st Luxembourg Day on Security and Reliability 2009, 2009


    [2008]

  8. . Boella in collaborazione con Antonino Rotolo, Guido Governatori, Joris Hulstijn, Regis Riveret, and Leendert van der Torre, Time and Defeasibility in FIPA ACL Semantics. Procs. of Workshop on Logics for Intelligent Agents and Multi-Agent Systems (WLIAMAS 2008), 2008.
  9. . Boella in collaborazione con Matteo Baldoni, Mauro Dorni, Andrea Mugnaini e Roberto Grenna. powerJADE: Organizations and Roles as Primitives in the JADE Framework. Procs of Workshop dagli oggetti agli agenti WOA’08. 2008
  10. . Boella in collaborazione con L. van der Torre e S. Villata. Institutions as Mechanisms: A Social Network Approach. Procs. of Workshop on Game Theory, Agents and the Law. New models for legal informatics, colocated with Jurix’08. 2008.


    [2007]

  11. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. A Game-Theoretic Approach to Normative Multi-Agent Systems. Procs. of Normative Multi-agent Systems 2007 Dagstuhl Seminar Proceedings 07122 Internationales Begegnungs- und Forschungszentrum fur Informatik (IBFI), Schloss Dagstuhl, Germany, 2007.

    Descrive gli obiettivi e metodologie dietro l’approccio di Guido Boella e Leendert van der Torre ai sistemi normativi multiagente.

    link

  12. . Boella in collaborazione con M. Baldoni e L. van der Torre. Relationships Define Roles, Objects Offer Them. In Procs. of the 2nd Workshop on Roles and Relationships in Object Oriented Programming, Multiagent Systems, and Ontologies (Roles 2007), Berlin, Germany, Jul 30-31. Forschungsberichte der Fakultaet IV - Elektrotechnik und Informatik Nr. 2007-09. Technical University of Berlin. 2007rolesb.

    link

  13. . Boella in collaborazione con C. da Costa Periera e G. Pigozzi e A. Tettamanzi e L. van der Torre. What You Should Believe: Obligations and Beliefs. Procs. of KI07-Workshop on Dynamics of Knowledge and Belief. 2007ki.

    Studia il ruolo che hanno gli stati mentali motivazionali nella selezione fra i possibili risultati alternativi del processo di belief revision quando un agente riceve nuove informazioni. Metodologia utilizzata: belief revision, qualitative decision theory basata su goal. Modello per il fenomeno del Conventional wisdom descritto da K. Galbraith.

  14. . Boella in collaborazione con R. Damiano J. Hulstijn e L. van der Torre. Distinguishing Propositional and Action Commitment in Agent Communication. In Proceedings of the Workshop on Computational Models of natural Argument (CMNA’07), 2007cmna.

    Propone la riunificazione dei concetti di commitment proposizionale e azionale tenuti separati in letteratura, per mezzo dell’attribuzione di stati mentali a i ruoli nel dialogo.

  15. . Boella in collaborazione con G. Governatori, J. Hulstijn, R. Riveret, Nino Rotolo, e L. van der Torre. FIPA Communicative Acts in Defeasible Logic. In Procs. of IJCAI Workshop on Non Monotonic Reasoning, Actions and Causality, NRAC’07. 2007nrac.

    Analizza gli aspetti temporali e non-monotoni del modello di dialogo proposto in [2007aoa]. Metodologia: defeasible logic di Nute.

    link

  16. . Boella in collaborazione con M. Baldoni, R. Grenna e L. van der Torre. An implementation of roles as affordances: powerJava. In Proceedings of Workshop dagli oggetti agli agenti, WOA07, 2007woa.

    Presenta l’implementazione del linguaggio di programmazione powerJava utilizzando JavaCC.


    [2006]

  17. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Game-Theoretic Foundations for Norms. In Proceedings of Artificial Intelligence Studies (Polish AI06), pp.39-51, 3(26), 2006.


    [2004]

  18. . Boella in collaborazione con L. Sauro e L. van der Torre. Power and dependence in multiagent systems. Procs. of Coordination in Emergent Agent Societies ECAI Workshop CEAS’04 at ECAI’04, 2004.

    Versione preliminare di 2004iata.

  19. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Structuring Organizations by Means of Roles Using the Agent Metaphor Procs. of WOA’04 Workshop, 2004.

    Versione preliminare di 2004esaw.

  20. . Boella in collaborazione con J. Hulstijn e L. van der Torre. Persuasion strategies in dialogue. Procs. of CMNA Workshop at ECAI’04.

    Short paper.

  21. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Δ: the social delegation cycle. Procs. of Coordination in Emergent Agent Societies ECAI Workshop, Valencia (SP), 2004.

    Versione preliminare di 2007ijcis.

  22. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Contracts in Multiagent Systems: the Legal Institution Perspective. Procs. of Congresso italiano di logica coMputazionale CILC’04, 2004.

    Versione preliminare di 2004aamasa.

  23. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Contracts in Multiagent Systems: the Legal Institution Perspective. In The Law and Electronic Agents: Proceedings of the LEA 04 workshop, pp. 65-80. 2004lea.

    Versione preliminare di 2004aamasa.

  24. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Attributing mental attitudes to social entities: Constitutive rules are beliefs, regulative rules are goals. Procs. of Conference on Collective Intentionality IV, Pontignano 2004collint.

    Versione preliminare di 2004kr.


    [2003]

  25. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Game specification in the trias politica. Procs. of 15th Belgian-Dutch Conference on Artificial Intelligence (BNAIC’03), Nijmegen 2003bnaic.

    Versione preliminare di 2004iatc.

  26. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Access control in virtual communities: Prohibition, permission, authorization and delegation of power in the grid. Procs. of Knowledge Grid and Grid Intelligence workshop at WI/IAT’03 (KGGI’03), Halifax (CA), 2003kggi.
  27. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Attributing mental attitudes to groups: Cooperation in a qualitative game theory. Procs. of Collaboration Agents: Autonomous Agents for Collaborative Environments at WI/IAT’03 (COLA’03), 2003cola.

    Versione preliminare di 2005aamasb.

  28. . Boella in collaborazione con R. Damiano. Empirical evaluation of a replanning algorithm. Procs. of ICAPS Workshop on plan execution, Trento, 2003icaps.

    Versione preliminare di 2008aai.

  29. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. BDI and BOID argumentation: Some examples and ideas for formalization. Procs. of IJCAI Workshop on Computational Models of Natural Argument, Acapulco, 2003cmna.

    Short paper.

  30. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Division of powers in MAS control. Procs. of AAMAS Workshop on Autonomy, Delegation and Control, Melbourne, 2003adc.

    Versione preliminare di 2003iat.

  31. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Obligations and permissions as mental entities. Procs. of IJCAI Workshop on Cognitive Modeling of Agents and Multi-Agent Interactions, Acapulco, 2003cm.
  32. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Permissions and undercutters. Procs. of IJCAI Workshop on Non Monotonic Reasoning, Actions and Causality, Acapulco, 2003nrac.

    Versione preliminare di 2003icail.

  33. . Boella in collaborazione con L. van der Torre. Policy management for virtual communities of agents. Procs. of WOA’03 Workshop, Villasimius, 2003woa.

    Versione preliminare di 2003wi.


    [2002]

  34. . Boella in collaborazione con R. Damiano. Playing it safe: obligations for enforcing trust among agents. Procs. of the AAMAS International Workshop on Regulated Agent-Based Social Systems: Theories and Applications (RASTA’02), Bologna, 2002rasta.
  35. . Boella in collaborazione con R. Damiano. A game-theoretic model of third-party agents for enforcing obligations in transactions. Procs. of LEA 2002: Workshop on the Law of Electronic Agents. pp. 111-121. CIRSFID, Bologna, 2002lea.


    [2001]

  36. . Boella. in collaborazione con V. Bono e U. deLiguoro. Voci informatiche della nuova edizione del Grande Dizionario Enciclopedico, UTET, Torino, 2001utet.


    [2000]

  37. . Boella in collaborazione con R. Damiano e L. Lesmo. Social goals in conversational cooperation. Procs. of Sigdial Workshop, pp.84-93 ACL 2000sigdial.


    ACM

    link

  38. . Boella. Cooperation among economically rational agents. Tesi di dottorato, Università di Torino, 2000phd.

  39. . Boella in collaborazione con R. Damiano. Communication and cooperation among agents. Procs. of Gotalog 2000, the 4th Workshop on the Semantics and Pragmatics of Dialogue, 2000gotalog.

    link

  40. . Boella in collaborazione con R. Damiano. Integrating pragmatics in the analysis of tense and aspect. Procs. of the 3rd International Conference on Cognitive Modeling (ICCM’00), pp. 283-284, Groningen (NL), 2000iccm.


    [1999]

  41. . Boella in collaborazione con L. Ardissono, R. Damiano e L. Lesmo. Conversational cooperation: the leading role of intentions. Procs. of Amstelogue 99, the 3rd Workshop on the Semantics and Pragmatics of Dialogue, 1999amstelogue.

    link

  42. . Boella in collaborazione con L. Ardissono, e L. Lesmo. Politeness and speech acts. Procs. of the Workshop on Attitudes, Personality and Emotions in User-Adapted Interaction at the 7th International Conference on User Modeling (UM’99), Banff (CA), 1999ape.

10  ELENCO CITAZIONI

Si riporta nel seguito un elenco non esaustivo di citazioni reperibili con i comuni motori di ricerca e siti di indicizzazione di articoli scientifici (Google Scholar, ISI web of knowledge, IEEE Xplore, ACM Portal, libra.msra.cn) riguardante gli articoli che hanno ricevuto più citazioni in letteratura.

Queste informazioni possono essere utilizzate per calcolare il parametro h-index e similari senza il rischio di includere autocitazioni o di perdere articoli non indicizzati da uno specifico sito.

La scarsa qualità di alcune entry bibliografiche è dovuta alla necessità di usare i dati forniti da Google Scholar.

1. G. Boella in collaborazione con L. van der Torre. Regulative and constitutive norms in normative multiagent systems. Procs. of the 9th International Conference on the Principles of Knowledge Representation and Reasoning (KR’04), pp.255-266. AAAI, 2004
  1. Towards norm-governed behavior in virtual enterprises Show Abstract Davidsson, P., Jacobsson, A. 2009 Studies in Computational Intelligence 167, pp. 35-55
  2. Designing convivial digital cities: A social intelligence design approach Show Abstract Caire, P. 2009 AI and Society 24 (1), pp. 97-114 0
  3. Andrea Omicini, Alessandro Ricci, Mirko Viroli. RBAC for organisation and security in an agent coordination infrastructure. In Electronic notes in theoretical computer science 128 (2005) pp.65-85

  4. Lloyd Kamara, Jeremy Pitt, Marek Sergot. Towards norm-governed self-organising networks. In Procs. of NorMAS05, 2005
  5. Liao BS, Huang HX, Gao J. A defeasible logic-based flexible agent for autonomic computing. In Journal of Software, 2008,19(3):605-620.
  6. Andreas Jacobsson. Privacy and security in internet-based information systems. In Blekinge Institute of Technology Doctoral Dissertation Series No. 2008:02 School of Engineering 2008
  7. Joris Hulstijn, Yao-Hua Tan, Leendert van der Torre. Analyzing control trust in normative multiagent systems. In Procs. of. Bled 05, 2005
  8. Andrew Diniz da Costa, Carlos Jose Pereira de Lucena, Viviane Torres da Silva, Paulo S. C. Alencar. Monografias em Ciencia da Computacao n 15/08. A Hybrid Diagnostic-Recommendation System for Agent Execution in Multi-Agent Systems. Pontificia Universidade catolica do Rio De Janeiro
  9. Viviane Torres da Silva, Carlos J. P de Lucena. Governance in multi-agent systems based on witnesses. Software Engineering for Agent-oriented Systems SEAS 2005
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11  Allegato: KES-AMSTA’07 Best paper award

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12  Allegato: AAMAS’09 nomination for best paper award

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13  Allegato: valutazione progetto EGALITE

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14  Allegato: valutazione progetto ICSLAW

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15  Allegato: valutazione progetto ICT4LAW

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16  Allegato: graduatoria progetti Converging Technologies

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17  Allegato: intervista a La Stampa

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18  Allegato: Intervista a wired.it

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19  Allegato: valutazione didattica

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20  Allegato: valutazione didattica

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21  Allegato: criteri valutazione ricerca

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Luck, M., McBurney, P., e Preist, C. (2003). Agent technology: Enabling next generation computing (A roadmap for agent based computing). AgentLink.

This document was translated from LATEX by HEVEA.